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Uno stigma da rimuovere

È sempre stato un mio desidero interloquire con la vostra magnifica e preziosa pubblicazione di attualità e testimonianze del mondo ebraico. Purtroppo l’occasione non è stata delle più felici. Infatti sono stato spinto a scrivervi dopo aver letto un articolo in cui si legge: “Diciamo Basta? Diciamo basta agli ufologi che scopriamo con orrore ricoprono cariche pubbliche oltre ad insultare in maniera imperdonabile la senatrice Segre”…. Mi ha colpito lo stigma verso gli ufologi, prima ancora del grave insulto alla senatrice Segre a cui va tutta mia solidarietà e stima.
Premetto che sono stato per ben 10 anni presidente del CUN-Centro Ufologico Nazionale (oltre a nove di segretario generale), la più antica e seria associazione di studio del fenomeno degli oggetti volanti non identificati in Italia. Ricopro la carica di presidente del CIFAS che svolge convegni di studi avanzati presso alcune università e recentemente sono stato nominato per l’Italia Deputy presso l’ICER, International Coalition for Extraterrestrial Research, quindi penso di essere titolato a scrivervi. Premetto che le associazione che rappresento sono tutte apartitiche, apolitiche e aconfessionali, come dovrebbero essere tutte le associazioni di ricerca.
Spiegherò meglio il perché sono stato sollecitato a scrivervi. Appartengo ad una famiglia che può essere annoverata tra i padri della Patria, mio nonno Aladino è stato, oltre che membro dell’Assemblea Costituente, Senatore, prima perseguitato politico carcerato per 18 anni nel Processo con Terracini e Gramsci, internato nei campi francesi, attivatore della Resistenza nel biellese e in Umbria; mia nonna Giuseppina era tra i dirigenti di Soccorso Rosso in Francia e mio padre Danilo, comandante partigiano con due croci di guerra al valor militare. Quindi, quando sento attaccare la Resistenza ed i suoi protagonisti, sobbalzo, così come per chi continua a perpetrare lo stigma sugli Ufo, specie se proveniente da una rivista della comunità ebraica, dove proprio sul fenomeno degli UFO/UAP il ruolo degli israeliani è stato ed è da protagonista. In merito agli incarichi nazionali basterebbe citare il generale dell’Intelligence in pensione Haim Eshed, capo del programma di sicurezza spaziale dello Stato ebraico dal 1981 al 2010, quindi persona ben informata con la sua clamorosa intervista al quotidiano Yediot Aharonot, dove ha rivelato che il suo Paese sarebbe a conoscenza del fenomeno Ufo e in contatto con presunti alieni, oppure il professor Abraham Avi Loeb dell’Università di Harvard, responsabile del Galileo Project per la ricerca avanzata sugli UAP, per non scomodare le ricerche in merito fatte da Albert Einstein e Robert Oppenheimer nel lontano 1947…. Quindi non comprendo il bisogno ed il motivo di citare qualcuno che pur in un convegno pubblico tratta tali argomenti come “chiacchiere da bar” senza la dovuta competenza. Oggi sono tutti virologi o allenatori di squadre di calcio, tutti senza le dovute competenze e pure ufologi a quanto pare. Abbandonare la svalutazione sugli ufologi sarebbe dovuto, visto che proprio gli ebrei nel mondo hanno dovuto subire stigma che tuttora permangono. Certo, non c’è paragone tra questo e la svalutazione degli ufologi, ma ricordo che proprio adesso anche il nuovo direttore della Nasa Bill Nelson, la Direttrice Avril Haines, a capo delle 16 agenzie di Intelligence Usa dibattono ai massimi livelli sul fenomeno UAP, pertanto non credo sia giusto approfittare della idiozia di qualcuno per lamentarsi di tutti gli studiosi del fenomeno UAP. Sarebbe come vietare la lettura dei testi sacri, perché ricchi di riferimenti associabili agli attuali UFO/UAP. Esprimo ancora la piena solidarietà alla Segre e complimenti per la vostra rivista.

Vladimiro Bibolotti

(23 novembre 2021)