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La sentenza della Corte:
Eitan in Italia entro due settimane

La Corte Suprema d’Israele ha respinto il ricorso del nonno materno: il piccolo Eitan Biran, unico sopravvissuto al crollo della funivia del Mottarone, dovrà tornare in Italia entro il 12 dicembre. “Questa volta la formula dei giudici ‘entro quindici giorni’ significa davvero che Eitan rientrerà in Italia appena la zia paterna Aya sarà pronta a partire con lui”, scrive tra gli altri il Corriere. “Il rientro avverrà in pochi giorni cercando di mantenere il riserbo per non esporre il bambino a ulteriore stress” riporta Repubblica, citando un portavoce dei Biran. “Quando Eitan sarà sul suolo italiano Shmuel Peleg non potrà più vederlo. Pena, l’arresto immediato” sottolinea La Stampa, ricordando come sull’uomo penda un mandato di cattura internazionale.
Non solo articoli di cronaca su questa vicenda. Nella sua Amaca quotidiana su Repubblica Michele Serra accusa Peleg di “ottuso nazionalismo, aggravato da ragioni religiose”. L’opinionista esprime poi il seguente concetto: “Non è comunque accettabile, mai, che su un bambino venga posta una ipoteca etnico-religiosa che lo assegna, per la sua intera vita, alla tribù di nascita. Si nasce cristiani, musulmani, ebrei, buddisti, atei e altre cose, ma per nessuno dev’essere una gabbia, una costrizione, un dovere”.

Sono ripresi a Vienna i negoziati sul nucleare iraniano. “Non si tratta di trovare un compromesso perché l’Iran non è uscito dall’accordo: sono gli americani a dover rispettare i loro impegni” afferma l’analista Mohammad Marandi, che è parte della delegazione inviata da Teheran, in una intervista con Repubblica.
Forte preoccupazione in Israele, da sempre contrario a ogni apertura verso il regime. “Ieri – segnala il Foglio – il Primo ministro Naftali Bennett ha diffuso una dichiarazione video nella quale chiede alle potenze del mondo di non cedere al ricatto dell’Iran”.

Lotta al Covid: uno dei temi sul quale gli esperti si stanno confrontando è la somministrazione del vaccino a bambini tra 5 e 11 anni. “Negli Stati Uniti e in Israele hanno già cominciato la campagna di immunizzazione e non c’è al momento evidenza di effetti collaterali rilevanti” spiega al Corriere Alberto Villani, direttore del Dipartimento emergenza, accettazione e pediatria generale dell’ospedale Bambino Gesù di Roma.

“Gli ebrei sono testimoni da duemila anni di ciò che ha caratterizzato la loro vita sia in senso positivo che, purtroppo, in senso negativo. Siamo vere sentinelle e continueremo a vigilare, contando sempre sul sostegno e sulla collaborazione delle forze dell’ordine”. Così Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica locale, in una intervista con il Corriere Roma. Nel colloquio si parla anche del significato di Chanukkah, del nuovo sindaco Roberto Gualtieri e del dialogo in corso con l’amministrazione.

Evento celebrativo a Roma, presso la Fondazione De Gasperi, per festeggiare il primo anniversario dalla firma degli accordi tra Israele e Marocco sulla scia di quelli siglati alcuni mesi prima a Washington con Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Ne scrive Il Foglio, evidenziando come l’incontro si sia concluso con l’accensione della Chanukkiah da parte degli ambasciatori dei rispettivi Paesi.

Su Repubblica una recensione a La luce del regno, romanzo d’esordio di Niram Ferretti pubblicato da Giuntina. Sempre Repubblica, nella rubrica Pietre di Paolo Berizzi, segnala lo sconcertante paragone di un assessore del Comune di Senigallia in quota Fratelli d’Italia tra Green Pass e Germania nazista.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(30 novembre 2021)