moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Variante Omicron,
l’ottimismo di Israele

Fiducia da Israele per la possibilità di contrastare la variante Omicron con la terza dose del vaccino.
“Nei prossimi giorni avremo informazioni accurate ma c’è già spazio per l’ottimismo: ci sono indicazioni iniziali per cui coloro che sono stati vaccinati con un vaccino ancora valido o con un booster saranno protetti anche dalla variante”, le parole del ministro della Sanità Nitzan Horowitz.
Anche in Italia organi di informazione ed esperti si interrogano sul futuro. “Omicron va considerata senza allarmismo, ma con la legittima preoccupazione. Non a caso Israele ha chiuso il Paese con una decisione un po’ dura, che però merita attenzione e rispetto” sostiene Massimo Galli in un’intervista con La Stampa. Una scelta su cui si sofferma, in un’altra intervista, anche il suo collega Matteo Bassetti: “È coerente perché ha chiuso davvero tutto. Non fa parte dell’Ue, è uno stato militarizzato e lo fa per cautela”.

Eric Zemmour ha sciolto ogni riserva: tra gli aspiranti Presidenti di Francia c’è anche lui.
“Meno del 20 per cento dei francesi – scrive tra gli altri il Corriere – ritiene credibile la conquista dell’Eliseo da parte di Zemmour e la maggioranza, sia pure risicata, sceglierebbe ancora Macron in un ipotetico ballottaggio finale con la Le Pen. Comunque la si giudichi, l’estrema destra francese raccoglie oltre un terzo dell’elettorato e resta il fenomeno più esteso in Europa”. Più ardua rispetto a qualche settimana fa la scalata del controverso polemista al centro anche di episodi di razzismo. Forse, si legge su Repubblica, le sue provocazioni hanno iniziato “a spaventare o stancare una parte degli elettori”. 

Si aprirà nel fine settimana a Camaldoli una nuova edizione del Colloquio ebraico-cristiano. L’appuntamento si svolgerà “nel sessantesimo dell’incontro tra Jules Isaac e papa Giovanni XXIII”, come scrive Avvenire. Nell’occasione si presenteranno 16 moduli per l’aggiornamento dei testi scolastici realizzati con il contributo, da parte ebraica, dell’UCEI. Le prospettive del Dialogo sono affrontate anche in un’ampia intervista al presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana rav Alfonso Arbib, che dice: “Oggi diamo tutto per scontato ma come sappiamo non è sempre stato così. D’altra parte il dialogo è complesso, ci sono fondamentali differenze tra le religioni che non solo non vanno negate ma valorizzate”. 

Esponenti di tutti i partiti in Parlamento hanno rivolto un appello al ministro degli Esteri Luigi Di Maio affinché l’Italia, nella prossima assemblea generale all’Onu, non presti il fianco al voto di chi vuole criminalizzare e distorcere la realtà di Israele. Ne parla Libero

Acquisizioni in Medio Oriente per il gruppo italiano Snam, che ha rilevato il 25 per cento del cosiddetto gasdotto della pace. Si tratta, ricorda Repubblica, di “cento chilometri che corrono sul fondo del Mediterraneo, tra la città israeliana di Ashkelon e il terminale egiziano di Al-Arish sulla costa della penisola del Sinai”.

Piuttosto inquietante la rubrica Alta società sul Foglio di oggi sul “più venduto calendario ebraico d’America” che “molti milionari di religione israelitica” terrebbero appeso dietro alla scrivania per favorire i “redditizi affari”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(1 dicembre 2021)