Eitan domani in Italia

Previsto per domani il ritorno in Italia del piccolo Eitan Biran, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Ad essere applicata la recente sentenza della Corte Suprema di Israele che negli scorsi giorni aveva respinto il ricorso del nonno materno Shmuel Peleg evidenziando come il bambino non possa essere allontanato da quella che è la “sua residenza abituale”. La speranza, scrive il Corriere, “è che, una volta tornato a casa, di Eitan ci si dimentichi tutti per consentirgli una crescita per quanto possibile normale dopo i sette mesi che dalla tragedia al sequestro hanno stravolto la sua breve esistenza”. Un ritorno che, per La Stampa, sarà all’insegna della massima riservatezza: “Anche il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi, che aveva organizzato una raccolta fondi sotto il titolo di ‘Un pensiero per Eitan’, adesso chiede che vengano spenti i riflettori”. Così Il Giornale: “Tra uno scontro legale e l’altro, si spera che i familiari si adoperino presto per far riprendere a Eitan quel percorso di riabilitazione fisica e psicologica necessario ad allontanarlo dall’incubo che ha vissuto”.

Le Nazioni Unite si confermano un luogo ostile a Israele: tre le risoluzioni adottate ieri contro lo Stato ebraico. Nonostante gli appelli per cambiare passo l’Italia ha votato a favore di due di esse, una delle quali strumentalmente distorce l’identità di Gerusalemme, e su una terza si è invece astenuta.   

L’Iran, da poco tornato in evidenza per la ripresa dei colloqui di Vienna sul nucleare, si trova a fronteggiare un crescente dissenso interno per via di una siccità che, complicata da cattiva gestione e corruzione, sembra aver messo in ginocchio l’economia. Isfahan la città simbolo di una contestazione che per il regime potrebbe rivelarsi molto insidiosa. “La marcia di Isfahan – si legge su Repubblica – arriva dopo mesi di proteste diffuse nel Paese per la scarsità di acqua, ma è stata uno ‘spartiacque’, ci dice un giornalista di Teheran che preferisce restare anonimo: ha riunito cittadini di diversa estrazione sociale e appartenenza politica”.

Ben altro clima si respira a Dubai, dove l’Expo in svolgimento sembra aver mostrato al mondo le tante potenzialità di un Medio Oriente in pace. All’Expo emiratino, sottolinea Repubblica, “non si deve negoziare, non si deve prevalere, non si deve agire o ottenere qualcosa per qualcuno a detrimento degli altri: qui ci sono 192 paesi che celebrano le loro storie, quello che hanno fatto, le loro ambizioni, i loro primati, senza nulla togliere agli altri”.

Il Fatto Quotidiano anticipa un testo in uscita sul Medio Oriente sul prossimo numero di Civiltà Cattolica. Questa una delle tesi che si sostengono: “D’ora in poi, probabilmente, dovremo abituarci a vedere o a immaginare un Medio Oriente senza l’imbarazzante presenza americana e senza il vecchio ma ideologicamente fecondo conflitto israelo-palestinese. E infine, anche se in un tempo più lontano, un Medio Oriente senza petrolio. Non sembra vero, ma sarebbe auspicabile”.

Per l’Economist la città con il più alto costo della vita al mondo è Tel Aviv, seguita da Parigi e Singapore. Rispetto alla precedente rilevazione Roma passa dal 32esimo al 48esimo posto della graduatoria. “Una rivoluzione geopolitica quella fotografata dal Worldwide Cost of Living”, riporta Il Giornale.

Intervistato dal Corriere, Steven Spielberg presenta la sua rivisitazione di West Side Story per Disney: “Questa storia non è solo un prodotto del suo tempo, perché quel tempo è tornato, come una sorta di rabbia sociale. Volevo raccontare la migrazione negli Usa e la lotta per guadagnarsi da vivere, combattendo la xenofobia”.

Un altro grande protagonista del cinema Usa, Mel Brooks, si racconta a 7 in edicola domani. L’occasione sono i suoi 95 anni e la pubblicazione del libro Tutto su di me! (in Italia con La nave di Teseo). Il Corriere lo introduce così: “Italiano onorario, newyorchese doc, ebreo non praticante che ha però realizzato uno dei più geniali attacchi all’antisemitismo (più o meno strisciante) con ‘Per favore, non toccate le vecchiette’, traduzione italiana di The Producers”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(2 dicembre 2021)