Akivà Carlo Cammeo
(1931-2021)

Con la scomparsa terrena di Akivà Carlo Cammeo zl l’ebraismo livornese perde un’altra memoria storica.
Personaggio assai conosciuto ed apprezzato nella Comunità e in città, insieme alla sorella Renata zl, storica e stimata maestra nelle scuole ebraiche livornesi, era erede della tradizione ebraica labronica che il padre, Chazan Idlaf Adolfo Cammeo zl, gli aveva trasmesso. Personaggio sempre disponibile e dotato di grande simpatia, ricorrevo spesso a lui per notizie e aneddoti sull’ebraismo locale e le sue molte e peculiari tradizioni.
Indimenticabili i suoi ricordi che affondavano le radici nell’antica sinagoga nel cui palazzo aveva abitato con la famiglia. Mi sentii onorato di ricevere da lui una bellissima fotografia del padre, in abito da Chazan. In ambito lavorativo è stato un agente di commercio di successo, rappresentando primarie aziende del settore dolciario e vinicolo. Per lunghi decenni è stato altresì impegnato quale corista professionista in ambito lirico, anche con parti da solista.
Gran voce di basso, collaborò anche, peraltro essendone uno dei fondatori, con il Coro ebraico cittadino dedicato al Maestro Ernesto Ventura zl (che aveva conosciuto e che ben ricordava). Memorabili le sue interpretazioni, da solista, dello struggente “Lo amùt”, dei salmi dell’Hallel, musicato proprio dal Ventura.
Si rammaricava di non averlo mai registrato e ho tentato, invano, di farglielo incidere pochi anni or sono. “La voce non è più la stessa” mi disse, ma in realtà sarebbe stata comunque una grande registrazione.
Ha iniziato il suo viaggio verso quella che Rav Samuele Colombo zl ha definito la “regione superiore” di Sabato, Capomese e Chanukkah. Un’uscita dal mondo terreno da pari suo. Il tuo ricordo, Carlo, sia per benedizione.

Gadi Polacco

(5 dicembre 2021)