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Il significato delle scuse

È diventata un’amara, ricorrente consuetudine sentirsi chiedere scusa a nome di chi ha compiuto un male irreparabile senza mai pentirsene. E vien fatto di chiedersi chi abbia il diritto di chiedere scusa a nome di altri che non l’ha mai fatto né mai ha avuto intenzione di farlo. E ci si chiede che utilità possano avere ‘pentimenti’ obliqui di questo genere. Ci si può scusare a nome di un regime, di uno stato, e magari di una intera civiltà?
La sola cosa che una società possa fare è forse cercare di operare sul presente, prendere seria coscienza della malvagità altrui (e del proprio passato) e far sì che, sulla base di temibili premesse presenti, la storia non si ripeta. Dalla realtà dei fatti si giudicherà l’onestà degli intenti.

Dario Calimani