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Giovani, risorse, futuro:
il Consiglio UCEI
a confronto sui temi strategici

Dall’impegno per coinvolgere giovani, meno giovani e i cosiddetti “ebrei lontani” ai progetti messi in campo nella sfera educativo-valoriale, dalla sfida delle risorse attraverso vecchie e nuove modalità di finanziamento all’emergenza sociale in corso che numerose famiglie stanno vivendo con crescente disagio. Questi alcuni dei temi strategici dibattuti nel corso dell’ultima riunione del Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del verbale della seduta precedente, un confronto sulle linee guida del nuovo mandato, la costituzione delle Commissioni e dei gruppi di lavoro. Le Commissioni, è stato stabilito, si dedicheranno a questioni come “Bilancio”, “Cultura, Memoria e Antisemitismo”, “Giovani”, “Educazione e Scuola”, “Culto”, “Statuto e regolamenti UCEI”, “Sociale”. Mentre i gruppi di lavoro spazieranno da “Sostenibilità e futuro delle Comunità” a “Emergenze umanitarie”, da “Social media” a “Diploma di laurea” e “Rapporti con gli italiani in Israele”. Un gruppo sarà inoltre costituito da un pool di giuristi incaricati di affrontare, in raccordo con le relative Commissioni, le principali criticità di natura legale come “libertà religiose, negazionismo e atti di antisemitismo”.
Numerosi e stimolanti gli interventi di una riunione che si è aperta con alcune parole di Torah dei tre rabbini che siedono nella Consulta rabbinica – rav Giuseppe Momigliano, rav Ariel Di Porto e rav Daniel Touitou – e del presidente dei rabbini italiani rav Alfonso Arbib. Un’occasione anche per riflettere sul significato e sul messaggio, con un profondo riverbero nell’attualità, del digiuno del 10 Tevet in svolgimento in queste ore.

(14 dicembre 2021)