Golan, l’annuncio di Bennett

La popolazione ebraica nell’area del Golan sarà raddoppiata. L’annuncio è arrivato dal Primo ministro Naftali Bennett, durante una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri svoltosi nel kibbutz Mevo Hama. “Abbiamo deciso di cogliere il momento. Ogni persona comprende ormai che occorre preferire alture tranquille, verdi e prosperose sotto Israele che non ogni altra alternativa” le parole del premier, riportate tra gli altri dal Corriere. Per il Giornale “sarà una pioggia di denaro che beneficerà anche i 23mila drusi che vivono su quelle alture, in parte sono affezionati a Israele mentre in parte mantengono fedeltà al mondo arabo”.
Sul Medio Oriente in trasformazione si concentra l’editoriale del direttore di Repubblica Maurizio Molinari, dal titolo “Quando i nemici si parlano”. Tra le molte novità regionali viene segnalata una schiarita nei rapporti fra Israele e Turchia che sarebbe all’origine della proposta per Gaza di “un patto ‘economia in cambio di sicurezza’ che va incontro alle richieste di Doha e Ankara per accelerare lo sviluppo della Striscia”.

In stato d’arresto da alcuni giorni cinque membri dell’Unione Forze Identitarie, un’organizzazione antisemita ed eversiva attiva sul web. L’indottrinamento, spiega il Messaggero, “avveniva esaltando su internet le azioni terroristiche di Breivik e Traini”.

Su molte pagine si celebrano la vita e le battaglie di Desmond Tutu, l’arcivescovo simbolo della lotta all’apartheid appena scomparso. Accennate talvolta le sue campagne anti-Israele, caratterizzate da una retorica non dissimile da quella che lo aveva portato ad impegnarsi contro la discriminazione dei neri in Sud Africa. Per il Quotidiano Nazionale “un errore scusabile per la lontananza geografica e politica”.

Aldo Grasso, nella sua rubrica quotidiana sul Corriere, parla del documentario Nascere a Gerusalemme Est trasmesso negli scorsi giorni su Tv2000. Al centro l’esperienza del reparto maternità dell’ospedale St. Joseph, dove “si lavora per assicurare alle mamme, anche ebree, un’esperienza felice e far sperimentare ai bimbi il calore di un amore accogliente”.

Il Quotidiano Nazionale si sofferma sulla scoperta, a Migdal in Galilea, dei resti di un’antichissima sinagoga. Il ritrovamento è messo in connessione, in una prospettiva cristiana, con la vicenda di Maria Maddalena.

Sulla Lettura del Corriere un ritratto di Yitzhak Rabin, di cui a breve cadrà l’anniversario dei 100 anni dalla nascita. L’ex Primo ministro d’Israele è definito “il guerriero martire che sognò la pace”.

Silvio Orlando presenta al Messaggero la sua trasposizione teatrale del romanzo La vita davanti a sé di Romain Gary. Nel finale anticipa di avere montato “due preghiere diverse, una ebraica e l’altra musulmana”. Testi identici, si sostiene, e “che raccontano lo stesso modo di leggere il buio, la luce e la vita”.

Su La Verità nuovi deliri a firma Silvana De Mari, storico punto di riferimento dei no vax italiani. “Sostituite alla parola uomo la parola ebreo, ed avrete lo stesso concetto del Mein Kampf, qualcuno che nasce colpevole” scrive a proposito di un programma di satira di alcuni anni fa in cui, affrontando il tema della condizione femminile, una fata interpretata dall’attrice Angela Finocchiaro parla degli uomini come “pezzi di m….”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(27 dicembre 2021)