Un nuovo vaccino
contro la variante
Mentre in Italia e nel mondo si aggrava significativamente il quadro epidemiologico, e l’introduzione di nuove misure appare imminente, arriva la notizia che entro primavera, se necessario, Pfizer dovrebbe essere in grado di fornire un vaccino adatto alla variante Omicron. Una situazione comunque fluida, in divenire. Al momento, racconta il Corriere, “gli studi prodotti mostrano che con la dose ‘booster’ del vaccino Pfizer si registra un aumento dei livelli di anticorpi di 25 volte rispetto a quelli individuati tre settimane dopo la seconda dose e si mantiene la capacità di neutralizzare Omicron, pur con livelli più bassi rispetto a quelli che si hanno contro Delta”. Resta da capire la reale durata della copertura. Si aggiunge infatti: “In Israele, tra primi Paesi a partire con il ‘booster’, i dati preliminari di Pfizer non ancora pubblicati segnalerebbero già un declino degli anticorpi a tre mesi dalla terza dose”.
Un volume di prossima uscita, curato da Massimo Bucarelli e Silvio Pons, porta alla luce alcune “lettere segrete” di due potenti del recente passato: Andreotti e Gorbaciov. Repubblica riporta tra gli altri un appunto preso da Andreotti a Mosca, nel luglio del 1990, relativo al sequestro della nave Achille Lauro in cui fu ucciso, da terroristi palestinesi, il passeggero ebreo americano Leon Klinghoffer.
Media siriani hanno accusato Israele per l’attacco aereo su alcune strutture della città portuale di Latakia. “Israele, coerente con la sua politica, non ha confermato né commentato l’attacco attribuitogli”, riporta La Stampa. Tuttavia, a distanza di qualche ora, “il primo ministro Bennett, in una dichiarazione alla stampa che è stata recepita come un’allusione ai fatti, ha affermato che l’esercito combatte costantemente contro ‘forze cattive’ in Medio Oriente”.
Profonda tristezza e indignazione. Sono i sentimenti provati da Edith Bruck alla notizia dell’albero di Natale del Comune toscano di Montemurlo sul quale ignoti hanno appeso alcune palline celebrative di Hitler e del nazismo. “Mi tornano in mente i ragazzi disumanizzati della Hitlerjugend verso i quali provavo non odio ma pietà”, spiega sulla Stampa.
È morto di Covid “Mauro da Mantova”, un convinto No Vax assertore di folli teorie cospirative e antisemite spesso ospite del programma radiofonico La Zanzara. Secondo Selvaggia Lucarelli, che ne scrive su Domani, la sua morte dovrebbe fare scuola “non tanto per i No-vax ma per chi, tra media e conduttori, usa gli anti vaccinisti nel ruolo delle macchiette per fare un po’ di show”. A proposito di No Vax: sul Foglio lo storico della medicina Gilberto Corbellini ricorda perché “fare paragoni tra vaccino o green pass e Shoah è sbagliato, oltre che folle”.
“Pare strano, ma troveremo nella napoletanità di Fabietto, l’alter ego giovanile di Sorrentino, quella componente fondamentale della cultura ebraica che è il messianismo, cioè la fede in una possibile redenzione”. Così Gad Lerner, sul Fatto Quotidiano, nel parlare del film È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino.
In uscita un libro su una figura poco nota attiva al confine tra Italia e Svizzera, Sopravvissuta a Ravensbrück. Giuseppina Panzica, la mamma che salvò gli ebrei, scritto da Gerardo Severino e Vincenzo Grienti. “Un esempio di quelle italiane e italiani, il più delle volte persone semplici, che ascoltarono il richiamo della coscienza” sottolinea Liliana Segre nella prefazione, anticipata da Avvenire.
Sul Riformista un intervento del filosofo Michele Prospero contro la tesi, sostenuta di recente su quelle stesse pagine, che Karl Marx fosse un antisemita. “Nei suoi scritti – si legge – ha stigmatizzato a più riprese l’antisemitismo”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(29 dicembre 2021)