Parlamento europeo,
eletta Metsola

Vittoria al primo turno per l’eurodeputata maltese del PPE Roberta Metsola, che da ieri è la nuova presidente del Parlamento europeo.
In varie interviste la neo presidente, oltre a rendere omaggio alla memoria di David Sassoli, esprime la sua visione sui principali temi d’interesse comune. A partire dalla complessa sfida dell’immigrazione. “La mia posizione – dice ad esempio alla Stampa – è stata chiara sin dal primo giorno. Per me la protezione della vita viene prima di tutto. Non possiamo avere una politica di migrazione che non dà valore alla vita, ma nemmeno lasciare soli ad affrontare una sfida enorme i Paesi di frontiera”. In questa categoria inserisce anche “la Lettonia e la Polonia con la Bielorussia”. Tra i nove vicepresidenti designati nelle scorse ore anche l’italiana Pina Picierno (PD).

Meno di una settimana all’avvio delle operazioni di voto per il nuovo Presidente della Repubblica. Il Movimento Cinque Stelle sembra intenzionato a persistere con l’idea di una candidatura di “bandiera” nella figura di Liliana Segre. Secondo il Manifesto la senatrice a vita avrebbe lasciato aperto uno spiraglio “solo nel caso in cui il suo nome non fosse ‘contro’ un’altra candidatura, come quella di Berlusconi, ma solo la sottolineatura di alcuni valori fondamentali”.

Meis e Comunità ebraica di Ferrara contro l’iniziativa del Festival delle Memorie ideato da Moni Ovadia e alcuni deliranti accostamenti, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, del parlamentare Vittorio Sgarbi. Intervistato da Repubblica Bologna, l’artista difende il suo progetto.

Proseguono in tutta Italia le collocazioni di nuove pietre d’inciampo. Quelle poste ieri a Firenze, scrive Repubblica, “ricordano famiglie ebree distrutte, con le case razziate dalla banda Carità”. Ma anche “due deportati nei lager nazisti per motivi politici”. Proprio a Firenze solidarietà bipartisan all’assessore comunale alla Scuola Sara Funaro minacciata via social con una svastica (Corriere Fiorentino).

A Genova il Giorno della Memoria sarà legato al ricordo di Piero Dello Strologo. Grande, spiega Repubblica, il vuoto che ha lasciato con la sua scomparsa “nella vita non sono culturale, ma anche partecipativa”. E non soltanto nel capoluogo ligure.

In uscita con Solferino La bambina che non sapeva odiare, testimonianza su Auschwitz della polacca Lidia Maksymowicz scritta insieme al giornalista Paolo Rodari. La Testimone, sottolinea il Corriere, “è diventata famosa nel mondo per uno scatto fotografico”. È mercoledì 26 maggio 2021, infatti, quando “alla fine dell’udienza generale in Vaticano Papa Francesco si avvicina a lei, le parla, le bacia il numero nero marchiato dai nazisti sul braccio”.

Il Mattino recensisce In questi tempi di fervore e di gloria, la biografia di Gaetano Azzariti scritta da Massimiliano Boni. Un “napoletano non proprio eccellente”, si legge, facendo riferimento alle sue responsabilità nella persecuzione antisemita del fascismo.

Su Domani Laura Fontana, storica della Shoah, si sofferma sulle storie degli italiani non ebrei deportati ad Auschwitz. Vicende, afferma, “ingiustamente dimenticate”.

Sul Giornale si sostiene che in circolazione ci sia un numero eccessivo di romanzi non all’altezza della sfida di fare Memoria. Un cinico omaggio, si accusa, “alla società dei consumi”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(19 gennaio 2022)