Mattarella e l’impegno contro l’odio,
il grazie dei giovani ebrei romani

Le numerose attestazioni di vicinanza e affetto continuano a rappresentare un lascito tra i più significativi del mandato di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica. Ad esprimergli riconoscenza anche gli studenti della scuola ebraica di Roma attraverso uno striscione celebrativo del suo operato affisso all’esterno dell’edificio. Un apprezzamento, rende noto la Comunità ebraica, “per la difesa della Costituzione, l’impegno contro ogni forma di antisemitismo e la memoria del piccolo Stefano Gaj Taché”.
Proprio alla memoria della giovanissima vittima dell’attentato palestinese al Tempio Maggiore era andato il pensiero di Mattarella nel giorno del suo insediamento. Indelebili, al riguardo, le sue parole: “Il nostro Paese ha pagato, più volte, in un passato non troppo lontano, il prezzo dell’odio e dell’intolleranza. Voglio ricordare un solo nome: Stefano Gaj Taché, rimasto ucciso nel vile attacco terroristico alla sinagoga di Roma. Aveva solo due anni. Era un nostro bambino, un bambino italiano”.
(25 gennaio 2021)