moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Cerimonie in tutta Italia
“Pietre d’inciampo,
una traccia importante”

Prosegue, in tutta Italia, la posa delle pietre d’inciampo. Un grande “museo diffuso” che nelle scorse ore ha fatto tappa anche a Genova e Forlì con nuove toccanti cerimonie. Sei quelle posizionate nel capoluogo ligure, di cui quattro di fronte alla sinagoga di via Bertora in memoria di Albino Polacco, il custode del Tempio, della moglie Linda e dei loro figli Carlo e Roberto. In precedenza due altre stolpersteine avevano trovato collocazione in Salita S. Francesco al civico 7 per onorare la memoria di Emanuele Cavaglione e Margherita Segre. Nell’occasione di queste cerimonie il presidente della Comunità ebraica genovese Ariel Dello Strologo ha ripercorso tra le altre la drammatica storia del custode Polacco “che fu preso dai nazisti e costretto, con la minaccia di uccidere i figli, a chiamare tutti gli ebrei raggiungibili telefonicamente per partecipare a una riunione che, in realtà, serviva come trappola”. Tra gli intervenuti anche il rabbino capo rav Giuseppe Momigliano, il console generale tedesco Ingrid Jung, il sindaco Marco Bucci e alcuni studenti della scuola De Scalzo Polacco. “Oggi ci sono tanti travisamenti della Memoria. Ritengo che questi momenti in cui si ricordano le vittime siano momenti che lasciano una traccia importante”, il pensiero del rav.
Dodici le pietre poste a Forlì, alla presenza tra gli altri del rabbino capo di Ferrara rav Luciano Caro. Un’iniziativa che nasce dall’impegno personale di Roberto Matatia, autore del libro I vicini scomodi in cui racconta la storia della sua famiglia, della loro casa di Riccione e dell’adiacente villa di Mussolini in un crescendo di odio antisemita che dalla persecuzione dei diritti avviata nel 1938 diventerà poi, nel tempo, anche persecuzione delle vite. Cinque pietre ricordano ora Nissim Matatia, Matilde Hakim, Nino Matatia, Camelia Matatia e Roberto Matatia (corso Garibaldi 2). Oltre a loro Forlì conserva il ricordo, sui propri marciapiedi, di Remigio Diena (corso Diaz 63), Gustavo Saralvo (corso della Repubblica 108), Renzo Saralvo e Celeste Sonnino (via Regnoli 88), don Pietro Garbin (piazzetta don Garbin 8), Itala Spazzoli e Orsola Franca Ferrini (via Bruni 16).

(26 gennaio 2022)