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Toscana, il meeting con gli studenti
Voci e Testimoni a confronto

A venti anni dal primo Treno della Memoria l’impegno profuso dalla Regione Toscana in questo ambito si conferma di grande impatto. Principale momento di incontro il tradizionale meeting con migliaia di studenti toscani in programma nella giornata di domani. Centinaia le scuole collegate per un evento che si terrà, per il secondo anno consecutivo, a distanza. In cabina di regia l’antropologo Ugo Caffaz, storico animatore del Treno e di altre iniziative che hanno lasciato il segno.
Il meeting si aprirà alle 9.30 con un estratto da un lavoro congiunto svolto da Enrico Fink, Orchestra Multietnica di Arezzo e Alexian Santino Spinelli sulle culture musicali del popolo ebraico e rom. Interverranno poi l’assessora alla cultura della Memoria Alessandra Nardini oltre allo stesso Caffaz, al presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia e a Bernard Dika, consigliere del Presidente Giani per le politiche giovanili. Per quanto riguarda le testimonianze, collegate in diretta ci saranno prima Kitty Braun Falaschi, fiumana “adottata” da Firenze all’indomani della seconda guerra mondiale, deportata con la mamma e il fratellino; poi Andra e Tatiana Bucci, quattro e sei anni quando finirono nell’inferno dei lager; Laura Piccioli, presidente di Aned Firenze e nipote dell’ex deportato Mario Piccioli. Il programma prevede inoltre dialoghi con Eva Rizzin, membro della famiglia sinta Reinhardt colpita dallo sterminio e nipote di sinti e rom italiani deportati nei campi di concentramento fascisti; con Shulim Vogelmann, amministratore della casa editrice Giuntina e nipote di Shulim Vogelmann sopravvissuto ad Auschwitz dove fu deportato con la moglie Annetta Disegni e la figlia Sissel; Luca Dieci, presidente del Toscana Pride. Modererà l’incontro Luca Bravi del Museo della Deportazione e Resistenza di Prato.
Numerose anche le videointerviste. Per la deportazione degli internati militari italiani, quella con Antonio Ceseri, internato in Germania e sopravvissuto alla strage dei soldati italiani di Treuenbrietzen. Per le deportazione dei dissidenti, le conversazioni con Marcello Martini, giovane staffetta partigiana della Resistenza toscana che fu deportato a Mauthausen a 14 anni, e Vera Michelin Salomon, antifascista della Resistenza romana, imprigionata nel carcere nazista di Aichach. Per la persecuzione degli omosessuali, la testimonianza (stratta dal documentario Paragraph 175) di Heinz F., internato a Dachau e Buchenwald. Per la deportazione di rom e sinti, il video di Rita Prigmore, sinta tedesca utilizzata come cavia per sperimentazioni eugenetiche. Per la Shoah la proiezione di una intervista realizzata da Caffaz con Edith Bruck, che fu deportata a 13 anni con la famiglia prima ad Auschwitz poi in altri campi. Il meeting si chiuderà con le conclusioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’appello ai giovani di Vera Vigevani Jarach, che sulla sua pelle ha vissuto due tragedie del Novecento: la persecuzione antisemita del nazifascismo e poi, in Argentina, la scomparsa della figlia “desaparecida” vittima, nel 1976, della dittatura di Videla.
Quest’oggi si è intanto svolta una seduta solenne del Consiglio regionale con una lectio dello storico Michele Sarfatti. “L’Olocausto viene spesso definito come il male assoluto. Invece dobbiamo ricordare che fu senza ombra di dubbio un male umano. Furono uomini e donne a rivolgere odio e violenza contro altri uomini e donne”, ha sottolineato l’ex direttore della Fondazione Cdec.
In conclusione Caffaz e i vicepresidenti del Consiglio regionale Stefano Scaramelli e Marco Casucci, oltre ai membri dell’Ufficio di presidenza Federica Fratoni e Diego Petrucci, hanno presentato il libro di Alfredo De Girolamo Chi salva una vita. In memoria dei giusti toscani.

(Nell’immagine: la seduta solenne del Consiglio regionale della Toscana)

(26 gennaio 2022)