Russia sempre più isolata

Al via il secondo round di negoziati tra russi e ucraini.
A Kiev e nelle altre città sotto attacco si continua intanto a morire. “Secondo il governo la guerra ha causato almeno 2.000 morti tra i civili, ai quali si aggiungono alcune centinaia di soldati uccisi e una decina tra medici e soccorritori”, riporta il Corriere. Più passano i giorni, più sangue viene versato e più la Russia appare isolata sulla scena internazionale. Eloquente quanto accaduto alle Nazioni Unite, dove una risoluzione di condanna dell’aggressione ha visto solo cinque Paesi contrari: con Mosca si sono schierate appena Bielorussia, Corea del Nord, Siria ed Eritrea. Tra i 35 astenuti invece “anche presunti alleati di Putin come Cuba e Cina, che è scontenta del caos provocato”, scrive Repubblica. Sul versante opposto Zelensky continua a rivolgere appelli alla mobilitazione. Uno è stato dedicato a Israele e al mondo ebraico. Il presidente ucraino ha usato a questo scopo anche il proprio profilo Facebook, affinché non si resti in silenzio “di fronte a quanto sta accadendo” (Avvenire). In parte atteso l’annuncio di Roman Abramovich. Il tycoon con cittadinanza israeliana e russa ha espresso l’intenzione di vendere il Chelsea e destinare i proventi alle vittime della guerra. “Slancio umanitario o mossa di pubbliche relazioni?”, si chiede il Corriere.
Così Eshkol Nevo, intervistato dal Manifesto: “Ebrei e palestinesi sanno bene cosa sia la guerra e quanto valore abbia non smettere mai di battersi in nome della pace. È quello che dobbiamo fare anche in questo momento”.

Sul Corriere Claudio Magris e Martin Pollack intrattengono un dialogo sulla Mitteleuropa ferita, rievocando anche la grande letteratura yiddish nata e sviluppatasi in terre oggi attraversate del conflitto. Sotto assedio c’è tra le altre Odessa, uno dei simboli dell’identità europea. “Città magica tra occidente e oriente, decisiva per i commerci, gli scambi, i passaggi delle genti” ricorda Francesco Cataluccio sul Foglio, soffermandosi anche sul suo inestimabile retaggio ebraico. La battaglia di libertà e democrazia degli ucraini “è la nostra, lo sentiamo nel profondo” scrive Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat, su Repubblica.

Proseguono le campagne di solidarietà in tutta Italia. Repubblica Firenze segnala la mobilitazione della Comunità ebraica locale, tra le realtà del territorio che “hanno messo a disposizione alloggi” destinati ai profughi.

Una nuova collana di libri nel nome e nel segno di Primo Levi: è l’iniziativa delle edizioni Zamorani insieme al Centro internazionale a lui dedicato. La illustra Repubblica Torino.

La rubrica Pietre di Paolo Berizzi su Repubblica riferisce i numeri dell’antisemitismo in Svizzera. Un problema che viene dato in significativo aumento, condizionato anche dalla pandemia.

Cori razzisti al debutto di Dusan Vlahovic contro la Fiorentina, la sua ex squadra. I tifosi non hanno rispettato “la richiesta di civiltà del club viola” (La Stampa).

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(3 marzo 2022)