Torà, uno studio consapevole
Ideato da rav Raphael Zarum, attuale direttore della London School of Jewish Studies, Torà la’am (“La Torà per tutti”) è un corso diffuso a livello internazionale. Un viaggio affascinante che permette da un lato di scoprire la struttura della Torà, dei diversi livelli e temi che la compongono, e dall’altro di apprendere un metodo che, si evidenzia, “consente di essere autonomo nella preparazione e nella produzione di brevi lezioni e discorsi in pubblico”.
Quattro i moduli avviati dall’area Educazione e Cultura UCEI, l’ultimo dei quali sta concludendosi proprio in queste settimane, con gruppi anche molto eterogenei partecipi e protagonisti del percorso tracciato dai tre docenti Gaia Piperno, Alfonso Sassun e Daniele Cohenca. Tra cui un gruppo di 54 donne torinesi. Cinquantaquattro, si ricorda, come le parashot. E cioè le porzioni settimanali in cui è suddivisa la Torà.
Tra i temi affrontati: Struttura: Misgheret; Spazio-Tempo: Makom–Zeman; Personalità: Ishim; Comandamenti: Mitzvot; Il Creatore: i Suoi Attributi; Il tabernacolo e le offerte: Mishkan Vekorbanot; Il patto: Berit.
“Diffondere lo studio del testo a tutti”. È questa la filosofia che anima l’impegno di Torà la’am, in diretta connessione con i principi ispiratori del progetto “929” che si propone di far conoscere, attraverso lo studio di un passo quotidiano, la ricchezza e gli stimoli del Tanakh.
“Pasùq laChajim”, “un versetto per la vita”. E per la consapevolezza.