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L’Anpi e la deriva della coscienza

L’Anpi non crede alle immagini del massacro di Bucha e invoca una inchiesta indipendente. Il massacro, gli ucraini, se lo sarebbero auto-inferto.
La guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova la nostra capacità di comprensione. A Putin, che non è certo comunista, stanno facendo da cordone di sicurezza antichi comunisti filo-sovietici, in nostalgico ricordo dei bei tempi andati, oltre ad amici di altri tempi e sovranisti vari. Un bel miscuglio di interessi, di distorsioni logiche e di disumanità. Che ci si mettesse però anche l’Anpi nostrana è segno di tempi tristi, di smemoratezza delle tragedie passate della nostra storia e drammatica deriva della coscienza. L’Anpi non è più degna della sua storia, e questo è un ulteriore scandalo dei nostri tempi amari.

Dario Calimani