“Stupro sia crimine contro l’umanità”

L’aggressione militare russa si concentra in queste ore sul Donbass, preso d’assalto in vari punti. Nuovi orrori emergono intanto all’attenzione dell’opinione pubblica. “La terra smossa puzza di fossa comune. Sono stati gettati nei pozzi, giacciono nei cortili. Alcuni recano segni di tortura, altri sono stati uccisi dai proiettili dei cecchini, mentre cercavano cibo” racconta l’inviata della Stampa da Bucha, dove sono stati scoperti altri 400 cadaveri.
Altro tema che suscita orrore è quello relativo alle violenze sessuali che sarebbero state compiute dai soldati agli ordini del Cremlino in varie città d’Ucraina. “Lo stupro sia crimine contro l’umanità” chiede il Premio Nobel Nadia Murad in una intervista con Repubblica. “Come l’Isis – afferma Murad, perseguitata in passato in quanto yazida – i soldati russi sanno che le donne sono una componente cruciale del tessuto di ogni comunità. Ecco perché lo stupro è un’arma di guerra e di genocidio”.
Nuove “perle” del generale Fabio Mini sul Fatto Quotidiano. In una analisi in cui tira in ballo impropriamente anche Israele e l’operato del suo esercito in Libano e a Gaza si leggono bestialità volte a confondere le idee ai lettori come, tra le altre, la seguente: “In Ucraina non si capisce più chi sono i macellai”. Soffermandosi su Putin e la rete dei suoi ammiratori Claudio Cerasa, direttore del Foglio, si dice preoccupato da un fatto: “L’eccitazione mostrata dall’internazionale neofascista rispetto al tentativo (genocida?) di Putin di ‘denazificare’ l’Ucraina guidata dall’ebreo Zelensky”. Torna a distinguersi per i suoi interventi deliranti lo chef Rubio che, in polemica con il frontman dei Maneskin per il suo “vaffa” a Putin, l’ha “invitato” a boicottare anche Israele, accusando lo Stato ebraico di sparare alle gambe delle donne palestinesi (“al massimo ne hanno una visto che di solito per come è ridotta l’altra la devono amputare”, ha scritto Rubio su Twitter). Di questi nuovi veleni si occupa, tra gli altri, il Corriere.
“Non condivido le sue prese di posizione sulla guerra della Russia all’Ucraina. Ritengo che l’Anpi dovrebbe riconoscere decisamente la resistenza del popolo ucraino, così come del popolo del Myanmar e come abbiamo fatto in passato, ad esempio, con la resistenza vietnamita”. È quanto afferma la vicepresidente dell’Anpi Albertina Soliani in una intervista con Repubblica in cui contesta la linea seguita finora dal presidente Gianfranco Pagliarulo. Vari quotidiani ripercorrono gli imbarazzanti interventi prodotti nel 2014. Quando cioè, spiega il Corriere, “ossequiava Mosca e voleva processare Kiev”.
“Ci sono naturalmente molte differenze tra la resistenza partigiana italiana e la resistenza ucraina guidata dall’esercito contro l’aggressione russa. La somiglianza cruciale è che entrambe sono eroiche e pienamente giustificate” l’analisi di Noam Chomsky in un colloquio con il Corriere. In un successivo passaggio in cui si evocano le vicende mediorientali il linguista, confermando la sua posizione ostile verso Israele, parla di “atrocità scioccanti” ai danni dei palestinesi.
La Russia, appellandosi a una precedente promessa dell’ex premier Netanyahu, ha chiesto a Israele il controllo della chiesa di Alexander Nevsky nella Città Vecchia di Gerusalemme. Segnala Il Foglio che l’iniziativa è stata avviata “il giorno dopo che Mosca ha criticato il responsabile degli Esteri israeliano Yair Lapid per aver accusato la Russia di crimini di guerra”. L’obiettivo, si legge, è scavare “nel fianco più debole ed esposto dell’alleanza occidentale”.
Secondo il New York Times anche l’Ucraina starebbe usando le cosiddette “bombe a grappolo” vietate da una convenzione dell’Onu. “Più di cento nazioni hanno aderito alla messa al bando, ma non Ucraina, Russia, Stati Uniti, Cina e Israele”, riporta Repubblica.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(20 aprile 2022)