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L’attacco al Kotel
e la definizione di antisemitismo

Il gravissimo episodio, sabato 24 aprile a Gerusalemme, dell’attacco di gruppi palestinesi contro il Kotel è il punto di arrivo, per ora, di un’offensiva islamista che dura ormai da tempo e che ha prodotto uccisioni e ferimenti di cittadini israeliani, in particolare a Gerusalemme, e che si esprime tra l’altro nella pretesa di impedire agli ebrei di pregare sul Monte del Tempio. Episodi del genere vanno considerati atti di antisemitismo perché tali sono quei comportamenti che non si limitano a una critica politica di questo o quel comportamento di Israele, lecita secondo la definizione di antisemitismo approvata dall’IHRA, ma esprimono una permanente ostilità verso lo Stato ebraico e il proposito di distruggerlo. Nel caso dell’attacco al Kotel aspetti politici e aspetti religiosi sono strettamene connessi e mettono in evidenza il carattere antisemita dell’episodio.
Questo episodio ha avuto una eco anche in Italia e ha messo in evidenza le contraddizioni di alcune forze politiche del nostro Paese. Un caso particolarmente significativo si è avuto a Firenze dove la maggioranza del Consiglio comunale ha approvato una risoluzione che addossa la responsabilità della tensione e degli incidenti unicamente allo Stato d’Israele. Questa risoluzione è stata presentata da due consiglieri di una lista di estrema sinistra ma per essere approvata ha ricevuto anche l’appoggio del gruppo consiliare del PD. In realtà l’atteggiamento di tale gruppo non è nuovo perché già l’anno passato il Consiglio comunale fiorentino aveva respinto, con la stessa maggioranza, un’altra Risoluzione, sostenuta anche dalla Comunità ebraica di Firenze e dell’Associazione Italia-Israele di Firenze, che chiedeva l’adesione del Comune di Firenze alla definizione IHRA di antisemitismo; una definizione che invece, per restare in ambito locale, era stata approvata dal Consiglio regionale della Toscana e da numerosi Comuni, tra i quali Livorno e Prato.
C’è da sperare che tra le forze politiche fiorentine si apra una discussione che faccia chiarezza su ciò che si intende per antisemitismo e che porti a comportamenti conseguenti.

Valentino Baldacci

(29 aprile 2022)