“Putin, espansionismo nazista”

A Roma le mogli dei combattenti del Battaglione Azov: alcuni quotidiani, tra gli altri il Corriere, raccolgono le loro voci.
“I nostri mariti non sono dei neonazisti, stanno resistendo nell’acciaieria ma il tempo stringe” afferma Kateryna Prokopenko, la moglie del comandante che sta guidando la difesa di Mariupol. “Denis è un nazionalista: come puoi dirti ucraino se non sei disposto a salvare il tuo Paese fino alla morte? Ma nazista no. Nel reggimento ci sono anche ebrei. Nazista è l’espansionismo di Putin”.
Il presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick, intervistato dal Corriere, dice: “Non mi piace chi distingue la Resistenza dall’aggressione russa da quella che l’Italia ha combattuto con le forze alleate per liberare il Paese dai nazisti”. Nello schieramento alleato l’ex ministro della Giustizia menziona la presenza della Brigata ebraica.

“Brigata ebraica, verdetto choc”. Così il Giornale a proposito dell’assoluzione del gruppo di antagonisti sottoposti a processo per i fatti del 25 Aprile di quattro anni fa. Tra i testimoni della difesa viene fatto il nome di Moni Ovadia.

“L’Italia, un grande Paese, non può permettersi un presidente della Commissione Esteri del Senato così confuso moralmente e così poco informato dei fatti”. È quanto scrive Fiamma Nirenstein, sul Giornale, commentando un tweet anti-israeliano del senatore grillino Vito Petrocelli (già al centro delle polemiche per l’orrendo “cinguettio” filorusso con la Z maiuscola).

Saluti romani e slogan fascisti ai funerali di Assunta Almirante nella Capitale. Proprio ieri, riporta il Corriere, “due manifesti con l’effige di Benito Mussolini sono stati affissi all’entrata della Casa della Memoria e della Storia, accanto alla sede dell’Anpi”. Dalle curve degli stadi ai negozi: su Repubblica, sempre a proposito di neofascisti in azione, una mappa “della Milano nera”.

Una overdose è stata fatale al figlio dello scrittore Paul Auster, Daniel, accusato di recente dell’omicidio della sua bimba di dieci mesi. “Daniel Auster – si legge sul Corriere – come il primo sindaco israeliano di Gerusalemme: nato in Ucraina, padre della patria degli ebrei di tutto il mondo”.

Avvenire parla della mostra “Arte nella Shoah” inaugurata ieri alla Pontificia Università Lateranense su iniziativa dell’ambasciata israeliana presso la Santa Sede. Ad essere esposta “una selezione di opere dipinte da venti artisti durante l’Olocausto, con il materiale di cui disponevano”.

Sul Foglio una recensione di “Auschwitz non finisce mai”, l’ultimo libro di Gabriele Nissim. Con espressione infelice si definisce la decisione dello Yad Vashem di non estendere la qualifica di Giusto oltre il contesto della Shoah “una appropriazione nazionalistica”.

Il Venerdì racconta una storia di salvezza nella Roma sotto occupazione nazista: a trovare riparo nella soffitta della parrocchia di San Gioacchino “34 uomini e un ragazzino”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(28 aprile 2022)