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Yonatan, Boaz e Oren:
tre nuove vittime dell’odio

Contro i due terroristi palestinesi che hanno colpito ad Elad, nel centro di Israele, Yonatan Havakuk ha lottato. Ha cercato di fermarli, il racconto della moglie Linor. “Mio marito ha combattuto contro di loro con grande eroismo e ha salvato molte vite. Ha combattuto per lunghi minuti, il che ha permesso a molti di fuggire dalla zona”, ha scritto Linor, parlando con dolore e incredulità di quanto accaduto. “Il mio cuore si rifiuta di credere che sono rimasta sola con cinque orfani”, le sue sofferte parole. Un dolore condiviso con le famiglie di Boaz Gol e Oren Ben Yiftah, le altre due vittime dell’attentato terroristico palestinese a Elad, nel centro d’Israele. Altre quattro persone sono rimaste ferite nell’attentato avvenuto la scorsa notte, due delle quali sono ricoverate in modo critico all’ospedale Beilison.
Secondo testimoni oculari, l’attacco è stato compiuto con un’ascia e un coltello. Al momento le forze di sicurezza hanno lanciato una caccia all’uomo per catturare i due attentatori palestinesi, entrambi ventenni e provenienti dall’area di Jenin.
Il Premier Naftali Bennett, esprimendo le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, ha dichiarato che “lo scopo dei nostri nemici è spezzare il nostro spirito: metteremo le mani sui terroristi e su chi li sostiene”.