Ottanta anni dell’osservatorio,
Asiago ricorda l’architetto Calabi

Celebrati ad Asiago gli ottant’anni dall’inaugurazione del prestigioso osservatorio astrofisico il cui progetto fu realizzato alla metà degli Anni Trenta dall’architetto ebreo Daniele Calabi. Un impegno che fu costretto ad abbandonare in corso d’opera in seguito alla promulgazione delle leggi razziste, insieme a ogni altro incarico. Il 13 gennaio del ’39 Calabi lasciò l’Italia per il Brasile, tornando soltanto nel ’48. Il giorno dell’inaugurazione il suo nome non fu mai menzionato.
L’anniversario ha rappresentato l’occasione per ricordare questa figura, la sua vita e quella drammatica ferita. Tra i relatori di un’intensa giornata di confronto e testimonianze, promossa dal dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, anche l’assessore UCEI Davide Romanin Jacur. Nel suo intervento Jacur ha evidenziato come il periodo delle leggi razziste e delle persecuzioni antiebraiche che presero il via nel loro solco “resterà sempre un punto dolente nella storia italiana, anche per via dell’incapacità dimostrata da questo Paese nel sapere o voler fare un’assunzione di responsabilità su quanto avvenuto”. Al riguardo ha tracciato il quadro di un valore della Memoria che appare in crisi: “Tanta gente non sa, pochi vogliono sapere, molti sono convinti che non sia utile”. La sfida, ha quindi esortato, “è quella di contrastare l’ignoranza, il confortante sonno della nostra società”. Drammatici i numeri della persecuzione fascista nell’ateneo patavino. I provvedimenti del ’38, ha infatti ricordato Jacur, toccarono “cinque su 67 professori di ruolo, due di nove professori emeriti, sei su 84 incaricati, 14 su 170 assistenti, 21 su 198 liberi professionisti, il 9% dell’intero corpo accademico”. Il tutto, la sua annotazione amara, si svolse “nel silenzio generale”.
A partecipare tra gli altri all’evento, conclusosi con lo svelamento di una targa, il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern, la storica Donatella Calabi, la rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, il capo del dipartimento di Fisica ed Astronomia Flavio Seno.

(29 maggio 2022)