“Salvate mio marito”
“L’Italia ci aiuti a salvargli la vita”. È l’appello che arriva da Vida Mehrannia, la moglie del ricercatore Ahmadreza Djalali condannato a morte in Iran per presunto spionaggio a favore di Israele. “Una confessione forzata, un video pieno di tagli, un copiaincolla narrato in terra persona”, afferma la donna. Per poi aggiungere: “Era stato torturato, gli agenti dell’intelligence avevano minacciato di fare del male alla sua famiglia e ai suoi figli e gli avevano fatto credere che sarebbe stato rilasciato subito dopo l’intervista”. Dal 2012 al 2015 Djalali ha lavorato all’università del Piemonte Orientale.
Due Giugno, Festa della Repubblica. Secondo Repubblica un appuntamento non troppo sentito dagli italiani. “C’è una relazione tra la debolezza della festa del 2 giugno e la bulimia legislativa del Parlamento rispetto alle giornate memoriali” l’opinione di Filippo Focardi, direttore scientifico dell’Istituto Parri. L’ultimo caso, viene spiegato, “riguarda la festa degli alpini, collocata il 26 gennaio a ridosso del giorno dedicato alla Shoah”. E per di più “coincidente con la battaglia di Nikolaevka”.
Il Quotidiano Nazionale intervista Guglielmo Marconi Giovanelli, nipote dell’omonimo inventore. L’argomento è la decisione della città di Cardiff di bloccare alcune iniziative in memoria del nonno per via delle sue simpatie fasciste e di alcuni atteggiamenti discriminatori nei confronti di studiosi ebrei assunti già nel 1932 (a documentarlo una ricerca di Annalisa Capristo pubblicata anni fa dalla Rassegna Mensile di Israel). “Io al contrario so che ne ha aiutati parecchi”, sostiene il nipote.
“Alla mia diversità ha contribuito l’avere un sacco di amici di famiglia ebrei. Mi sento come un ebreo newyorkese con quello humor provocatorio alla Woody Allen”. È quanto afferma l’artista Eugenio Finardi, intervistato dal Corriere.
Il Corriere, nelle sue pagine riservate alla Salute, si occupa di uno studio israeliano sulla “chronic post-concussion syndrome”. E cioè gli strascichi a lungo termine post-commozione cerebrale di cui soffrirebbe un bambino su quattro.
Interrogato e rilasciato con il divieto di avvicinarsi a Pavia il contractor che avrebbe aiutato il nonno materno di Eitan Biran a sequestrare e trasferire il nipote in Israele. Ne scrive Il Giorno.
Un’area giochi sarà oggi inaugurata nel Comune piemontese di Rivarolo in ricordo di Elena Colombo, che a 11 anni fu da lì deportata e uccisa ad Auschwitz. “Storia a lungo sepolta, anche nelle cronache familiari, come spesso accade nelle case che hanno vissuto l’orrore della Shoah” (Repubblica Torino).
Il Messaggero, nell’ambito di una rubrica su grandi donne nella storia, parla oggi di Rosa Luxemburg. A caratterizzarne l’azione, si legge, “un temperamento ribelle e una sensibilità fuori del comune verso le classi povere”.
Su Libero si parla di come il conflitto in Ucraina stia alimentando i veleni del complottismo antiebraico (in rete e non solo). “Più che disinformazione – si racconta – è un’ossessione”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(2 giugno 2022)