Da Gerusalemme a Kiev,
il piano di Draghi
Calorosa accoglienza per Mario Draghi, il primo capo di governo italiano in visita a Gerusalemme dal 2015. Una missione che guarda anche a Kiev, dove si recherà a breve in compagnia di Macron e Scholz. “Gli israeliani – scrive il Corriere – hanno informazioni che per densità, capillarità e capacità di interlocuzione sia con i russi che con gli ucraini sono altamente sensibili e necessarie, oltre che utili”. Centrale in questo senso, riporta Repubblica, “un principio, che è anche appello accorato all’interlocutore: tocca a Israele sfruttare il solido legame con Mosca per riportare Putin al tavolo del negoziato”. Draghi, sottolinea La Stampa, “è arrivato in Israele con l’obiettivo di convincere Bennett a impugnare le trattative e attaccarsi al telefono con Vladimir Putin”. Sul tavolo anche la questione energetica. L’obiettivo, riferisce il Sole 24 Ore, “è importare il gas del maxi giacimento Leviathan e su questo esiste da anni l’ipotesi di costruire un gasdotto, denominato EastMed, che parta dal Mediterraneo orientale, passi da Cipro, per poi approdare in Grecia e quindi anche in Italia”. Tra le tappe più significative dal suo arrivo in Israele, segnalato da vari quotidiani, l’incontro con gli Italkim. “La forza, la cultura, la storia di questa comunità sono straordinarie”, l’elogio del premier nella sinagoga di via Hillel. Qualche titolo ancora sulla visita del premier: “Draghi in Israele, l’accordo per avere il gas sotto il mare” (Il Messaggero), “Draghi punta su Israele: mediazione con la Russia” (Il Giornale), “Draghi chiede ad Israele il gas ma non lo difende dagli attacchi dell’Onu” (Libero). Attenzione sui media anche per la concomitante visita di Ursula von der Leyen. Secondo Repubblica già in queste ore potrebbe arrivare “una svolta sulla questione dei fondi Ue all’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), bloccati da due anni in seguito a una disputa in seno alle istituzioni europee”.
È scomparso all’età di 85 anni Abraham B. Yehoshua, uno dei più grandi interpreti della letteratura israeliana. “L’Italia – raccontava a Pagine Ebraiche – è senza dubbio il paese al mondo in cui i miei libri sono accolti meglio. Mi sono interrogato a lungo sulle possibili motivazioni. La conclusione a cui sono arrivato è che la ragione risieda nel fatto che anche per gli italiani, come per gli israeliani e in particolare per me e le mie narrazioni, sia la famiglia la chiave attraverso cui interpretare il mondo, a differenza per esempio della Francia dove è il rapporto tra uomo e donna, e della Gran Bretagna dove è la lotta fra classi”.
“Se Israele continua a occupare le terre dei palestinesi (causa), le rivolte palestinesi (effetto) saranno una minaccia costante; se la Nato non smette di espandersi ai confini della Russia (causa), le guerre con la Russia sul territorio europeo (effetto) saranno più probabili”. Così Alessandro Orsini, il controverso analista, sul Fatto Quotidiano.
Trionfo a Broadway per il drammaturgo Stefano Massini, vincitore di cinque Tony Awards. “Quando ero piccolo la mia famiglia frequentava una famiglia di ebrei sefarditi a Firenze: ho conosciuto il teatro dentro la comunità ebraica della mia città”, racconta in una intervista con il Messaggero.
“Ho dato tutto quello che potevo dal punto di vista della passione. Mi è mancata un po’ di esperienza e un po’ di tempo, ma con il senno di poi rifarei tutto”. È il bilancio dell’ex presidente della Comunità ebraica di Genova Ariel Dello Strologo sulla sua esperienza di candidato sindaco del campo progressista. Ne parla con il Secolo XIX.
Batosta elettorale per Eric Zemmour, che non avrà rappresentanti in Parlamento. Per il Corriere si tratta della disfatta “più completa e repentina della politica francese”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(14 giugno 2022)