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Tradizione, fuoco e ceneri

Circola in rete una citazione tratta dal Sole24Ore del 2015. La riproduco così com’è, non cambierei una virgola: “La tradizione è la salvaguardia del fuoco, non l’adorazione delle ceneri. Trovo bellissima questa definizione di una realtà che è maneggiata spesso in modo ambiguo. C’è, infatti, la reazione estrema di chi vuole scrollarsi di dosso la tradizione col suo passato, considerandola come un retaggio polveroso e asfittico. Ma c’è anche chi la assume come un feticcio da portare in processione per esorcizzare le strade impure della modernità. È stato il grande Gustav Mahler a coniare e a incarnare nella sua musica il vero spirito della tradizione: essa non è idolatria di ceneri di un passato estinto, ma è l’opera di riattivazione costante delle braci ardenti e delle fiamme di una secolare ricerca e conquista. Anche Victor Hugo, con un’immagine vegetale, affermava che la tradizione è fatta di radici e tronco che a ogni primavera devono generare rami, germogli, fiori e frutti sempre nuovi.”

Gadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC

(29 luglio 2022)