La libertà di immaginare

Salman Rushdie ha ripreso conoscenza e ha risposto alle prime domande degli investigatori. Proseguono intanto le indagini sull’aggressore, la sua rete di contatti e la svolta integralista maturata durante un soggiorno nel Libano satellite dell’Iran degli ayatollah. Il regime di Teheran “ha negato qualsiasi rapporto con il gesto di violenza, però lo ha presentato come una risposta naturale all’offesa verso il Profeta; una posizione in linea con gli anni di minacce nei confronti di Rushdie”, sottolinea il Corriere. Un incitamento all’odio, si aggiunge, “continuato nella consapevolezza che, alla fine, qualcuno avrebbe raccolto l’appello”. Sul Corriere un testo dello scrittore israeliano Etgar Keret, che si augura un mondo “dove le pagine dei libri, i cinema e i palcoscenici dei teatri possano ridiventare i luoghi in cui è lecito, in tutta tranquillità e sicurezza, pensare, immaginare e scrivere dei nostri timori e debolezze, attraverso storie irrequiete, ambigue, strane e inquietanti”. Sì, strane e inquietanti – incalza Keret. “Perché, in fin dei conti, anche dopo aver letto qualcosa che ci fa andare su tutte le furie, o che ci lascia sgomenti, o scuote la nostra visione del mondo, sappiamo che non è realmente accaduto. È solo una storia”.

È un caso un video giovanile di Giorgia Meloni in cui manifesta il suo apprezzamento nei confronti di Mussolini (“Credo che sia stato un buon politico”). Per La Stampa una dichiarazione “vecchia, ma attualissima”. Meloni “è stata infatti invitata a prendere pubblicamente le distanze dal Duce e dal Ventennio: lo ha fatto, ma non è riuscita a spazzare i dubbi sul genuino antifascismo di un partito che, in otto anni di vita, ha dovuto render conto di ripetuti episodi di revanchismo da parte di quadri intermedi, esponenti locali e militanza di base”. L’ultimo episodio a Napoli, dove un Consigliere comunale di FdI è stato l’artefice di un agghiacciante post sulla Shoah e la campagna elettorale del centrosinistra. Immediata la reazione di Comunità ebraica e Federazione Italia-Israele. Il Consigliere è stato poi sospeso. Su Repubblica, in una lettera indirizzata al parlamentare dem Emanuele Fiano, Ignazio La Russa sostiene che l’accostamento della fiamma tricolore con la tomba di Mussolini sia “una leggenda metropolitana della sinistra”.

Migliaia di persone all’ultimo saluto a Piero Angela. Tra gli intervenuti il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni. “Durante la guerra suo padre dirigeva un manicomio e ne approfittò per nascondere e salvare tanti ebrei dalla persecuzione nazifascista. Questa storia Piero Angela l’ha raccontata tardivamente e con grandissima sobrietà, senza vantarsi” le sue considerazioni, riportate tra gli altri da Repubblica.

Avvenire anticipa un brano dell’intervento che Anna Foa terrà su “Mito e realtà dell’ebreo errante” nell’ambito del Festival dei Sensi. Quelli degli ebrei, ricorda la storica, “non furono soltanto esili: ci fu un’epoca dove si sparsero sulle coste come i greci e i fenici, e poi commerciando da Anversa a Venezia e Costantinopoli”.

Sul Foglio Giampiero Mughini esprime la sua opinione sull’azione di via Rasella di cui Mario Fiorentini, da poco scomparso, fu uno degli artefici: “Un colossale errore – scrive – perché, oltre che costare un subisso di ostaggi assassinati, non incise in niente sulla fattualità dell’occupazione nazi di Roma”.

Reazioni anche in Italia all’oro israeliano nella maratona a Monaco di Baviera. Alcuni quotidiani riportano il commento di Paolo Barelli, il presidente della Federnuoto: “Una medaglia iconica, 50 anni dopo la strage terroristica delle Olimpiadi del 1972”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(17 agosto 2022)