Le scuse della Germania

Sono attese per stamane, a 50 anni esatti dal massacro, le scuse della Germania per le mancanze e i silenzi che sono seguiti alla strage di Settembre Nero a Monaco. Ad ascoltarle dalla bocca del Presidente Steinmeier saranno il suo omologo israeliano Herzog e i familiari delle vittime, con cui le autorità di Berlino hanno chiuso di recente un accordo sul risarcimento. Saranno però “il risarcimento morale e l’ammissione di una condotta tedesca imperdonabile prima, durante e dopo” a chiudere in ritardo “una ferita che ha continuato a sanguinare per mezzo secolo”, osserva il Corriere. Il massacro sconvolse anche molti atleti azzurri presenti in Baviera. Uno di loro, l’ex stella della pallacanestro Dino Meneghin, è intervistato dalla Stampa. “Le notizie – racconta – si rincorrevano frammentarie, si capiva poco eppure è stato subito evidente che stesse franando tutto. Un pugno nello stomaco”. La sua opinione è che i Giochi abbiano fatto bene a proseguire: “L’unica risposta da dare alla violenza è impedirle di fermare la vita”. La pensa diversamente Fiamma Nirenstein (Il Giornale): “Di nuovo a Monaco si andava avanti sul corpo straziato del popolo ebraico, e così ha fatto per anni anche il Cio”. Poca sicurezza, errori fatali. Una strage “che si poteva evitare” (Il Messaggero).

Su Repubblica si parla degli italiani formatisi alla Bbc. Come il veneziano Emanuel Corinaldi, che fuggì in Brasile con la famiglia “dopo le leggi razziali del 1938” e scelse poi di trasferirsi a Londra nel dopoguerra. Fu in quella circostanza, si legge, che mise “la sua perfetta dizione in italiano, portoghese e spagnolo” al servizio dell’emittente. E come il modenese Arrigo Levi, fresco reduce dai combattimenti per l’indipendenza d’Israele, “che nei primi anni ’50 abbinò il lavoro di corrispondente da Londra per la Gazzetta del Popolo con quello per la ‘zietta’, come gli inglesi chiamano affettuosamente la loro radio e tv di Stato”.

Attacco terroristico contro un bus nella valle del Giordano: sette i cittadini israeliani feriti (sei militari e l’autista). Fermati dall’esercito due sospetti attentatori. “Continueremo a dare la caccia ai terroristi, a chiunque voglia colpire i cittadini e i soldati israeliani”, le parole del primo ministro Yair Lapid. 

Compie 104 anni l’ex partigiano Bruno Segre. “Dobbiamo avere fiducia nella Costituzione, che a mio avviso è lo strumento e la garanzia che hanno gli italiani per una libertà universale e perenne”, il suo messaggio in una intervista con Repubblica Torino.

“Fine settimana da dimenticare negli stadi italiani”, secondo il Corriere. Il riferimento è ai cori antisemiti intonati nelle curve di Juventus e Inter. Una vergogna non nuova.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(5 settembre 2022)