Ticketless – Dieci anni dopo
Salvo errore questo che leggete dovrebbe essere il Ticketless numero 500. Il primo (17 ottobre 2012) raccontava di un viaggio a S. Gimignano e della visione del ciclo biblico affrescato. Il viaggio è stato un filo che ha attraversato questa lunga esperienza. L’Italia ebraica nasconde tesori troppo poco valorizzati. Nelle scorse settimane ero a Trani e di lì, dalla viuzza dove si può visitare la sinagoga, ho seguito la interessante discussione sul significato della parola “rinnovamento”, parola chiave della Giornata ebraica 2022. Riflettevo sulle profonde e come sempre stimolanti parole di Rav Di Segni e insieme pensavo, rivedendo sugli schermi le immagini e le cerimonie del lutto intorno alla regina Elisabetta, alla continuità nella tradizione che è caratteristica dell’ebraismo come della civiltà britannica. Vicinanza che non è mai piaciuta ai nemici degli ebrei e della perfida Albione. La continuità nella tradizione. Come nasce una tradizione? Questo il titolo di uno dei più bei libri di Hobsbawn. Come conservare una tradizione senza correre il rischio di diventare conservatori è un pericolo sempre dietro l’angolo, di cui sono stati pienamente consapevoli sia i laburisti inglesi sia gli ebrei modernizzanti.
Nel suo piccolo, in questi dieci anni, questa rubrica ha cercato di essere fedele a se stessa rinnovandosi. Soprattutto nell’ultimo periodo molti miei pensieri sono mutati e così il modo di raccontarli. Cercherò di continuare a farlo cercando di soddisfare le aspettative di alcuni lettori fedeli che hanno la bontà di scrivermi, diventando in alcuni casi veri e propri fan. Scrivere ogni settimana un Ticketless è diventato per me una piccola piacevole tradizione, che si esplica la domenica mattina (salvo repentini cambiamenti last minute). Mi era apparso un impegno gravoso, quando dissi di sì al direttore di Moked. Destino vuole che il mio minuscolo traguardo venga raggiunto in prossimità delle feste ebraiche e del rinnovamento (se non altro anagrafico) che consegue ogni Capodanno. Mille di questi anni. E… mille di questi Ticketless, con affetto e gratitudine.
Alberto Cavaglion
(14 settembre 2022)