Cultura ebraica, una festa italiana
Centodue città in tutto il Paese celebreranno quest’oggi la Giornata Europea della Cultura Ebraica: Ferrara la città capofila. “L’umanità in questo periodo storico ha di fronte a sé sfide immani che deve affrontare con la maggiore determinazione e coesione possibile. Un rinnovamento, su scala globale, è dunque profondamente auspicabile, per far fronte a tante e tali emergenze”, il messaggio della Presidente UCEI Noemi Di Segni nel declinare la parola chiave di questa edizione: rinnovamento. A proporre una carrellata degli eventi è tra gli altri l’Osservatore Romano. “Giri in moto, musica klezmer e Talmud: oggi è la Giornata della cultura ebraica” titola il Messaggero nell’introdurre gli appuntamenti in programma a Roma. Qualche altro titolo riferito a iniziative locali: “Cultura ebraica e rinnovamento” (Corriere Milano), “Nelle sinagoghe aperte si parla di rinnovamento” (Repubblica Torino), “Cultura ebraica, memoria e dialogo per rinnovare” (Gazzetta del Mezzogiorno).
A una settimana dalle elezioni il Corriere si sofferma sulla sfida tra Emanuele Fiano e Isabella Rauti nel collegio di Sesto San Giovanni. “Benché le colpe dei padri non debbano ricadere sui figli è necessario, per dare soluzioni al presente, aver distillato la lezione della storia. E non so se io e Rauti abbiamo distillato la stessa lezione”, afferma Fiano. Così Rauti: “Perché devo parlare con Fiano di fascismo? C’è per caso un pericolo fascista? Non mi risulta”.
Rischio nucleare sul conflitto in Ucraina. Una possibilità evocata dal presidente Usa Biden nell’ammonire il collega russo Putin a non compiere passi dalle conseguenze catastrofiche. Su Repubblica si osserva: “La Russia ha più testate degli Usa, ma il suo vantaggio svanisce quando si entra nei dettagli dell’operatività e delle alleanze. E questo vale anche per le armi atomiche non strategiche di teatro, quelle a cui si riferiva Biden, perché nessuno vuole considerare seriamente la possibilità che la follia di Putin si spinga all’ipotesi di uno scontro aperto su scala planetaria”.
Su Repubblica un’altra puntata delle Cronache della marcia su Roma curate da Ezio Mauro. Fingendo di attraversare settembre come un mese normale, scrive, Mussolini continuò a smentire le voci sulla marcia “come se ubbidisse alle regole cospirative di una società segreta”, entrando e uscendo “dal paesaggio eroico” da lui stesso predisposto per il passo finale.
Sul domenicale del Sole 24 Ore David Bidussa recensisce Israele. Una storia in 10 quadri, recente lavoro di Claudio Vercelli pubblicato da Laterza (“Chi sono gli ebrei? La risposta passa per dieci quadri”). Sul domenicale anche un omaggio alla figura dell’editore Angelo Fortunato Formiggini, suicida nel ’38 dopo l’avvento delle leggi razziste (“Stampare pagine a suon di risate”).
Ayelet Gundar-Goshen, intervistata dal Secolo XIX, rende omaggio ai tre grandi della letteratura israeliana contemporanea Oz, Yehoshua e Grossman. Ma esprime anche un auspicio: “Vorrei che mia figlia avesse un panorama più vasto di riferimento, scrittori e scrittrici, di origini e punti di vista diversi”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(18 settembre 2022)