Imbarazzo in sinagoga

Momenti di imbarazzo nella sinagoga di Genova dove l’assessore comunale Lorenza Rosso, intervenuta in occasione delle celebrazioni della Giornata Europea della Cultura Ebraica, ha raccontato una “storiella” che recuperava un luogo comune della propaganda antisemita. Molte le reazioni e richieste di farsi da parte pervenute da esponenti politici. “Battuta antisemita, bufera sull’assessora”, titola Repubblica nelle proprie pagine locali. Intervistata dal Secolo XIX, l’assessore sostiene: “Non è stato e non voleva essere affatto un affronto”. La presidente della Comunità ebraica genovese Raffaella Petraroli, commentando l’accaduto, si è detta “stupita dal basso livello culturale dell’intervento”. Dell’argomento si parla anche sulla Stampa: “Se, presentando la Giornata della Cultura Ebraica, un funzionario pubblico ricorre alla ‘storiella’ degli ebrei dotati di un grosso naso per approfittare dell’aria gratis siamo parecchio oltre gli stereotipi razzisti”.

Il Presidente del Consiglio Draghi riceverà il World Statesman Award 2022 della Appeal of Conscience Foundation. Il premio gli sarà conferito dal rabbino Arthur Schneier, che a Repubblica dice: “Draghi è un leader con grandi capacità di visione e di unire le persone, e possiede le competenze finanziarie e politiche che sono necessarie per affrontare le complesse questioni economiche, umanitarie e geopolitiche che il mondo deve gestire oggi”.

Woody Allen ha annunciato il proprio addio al cinema. Wasp 22, di prossima realizzazione, sarà il suo ultimo film. È la fine di un’epoca. La carriera nel mondo dello spettacolo, ricorda Repubblica, “era cominciata scrivendo barzellette quando aveva 15 anni e presto era decollata con gli spettacoli teatrali stand-up”. Allen si dedicherà alla scrittura. Scrive il Corriere: “Ci manca già ora, e ci mancherà molto in futuro perché non lascia eredi”.

“Il rinnovamento restando fedeli alla tradizione, in uno scenario politico dove si vedono allarmanti segnali dell’antisemitismo che ritorna con una forza inquietante. È questa la sfida del mondo ebraico nella modernità”. Così Repubblica Milano nel raccontare gli eventi della Giornata in città.

Nei giorni scorsi alcuni residenti del quartiere ebraico cittadino, in una lettera al Corriere Roma, chiedevano di archiviare la parola “ghetto” con cui quest’area è spesso designata anche oggi che un ghetto non c’è più da oltre un secolo e mezzo. Il quotidiano torna sull’argomento, proponendo le posizioni nel merito di Lia Levi, Anna Foa ed Elèna Mortara Di Veroli.

Adam Smulevich

(19 settembre 2022)