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Meloni e l’eredità del fascismo,
opinioni a confronto

Fratelli d’Italia e i conti con il passato fascista del Paese: un tema sul quale vari quotidiani continuano a raccogliere interventi e riflessioni. “Dopo questa vittoria di Giorgia Meloni il fascismo in Europa crescerà: Marine Le Pen vorrà brillare come lei, la Polonia si sentirà più forte e l’Ungheria avrà un buon alleato a Bruxelles”, sostiene Edith Bruck in una intervista con la Stampa. “Il fascismo – aggiunge la scrittrice e Testimone della Shoah – è stato sopito, domato, ma mai estirpato: ha mantenuto le sue radici, che sono assai profonde, e adesso ha anche dei lunghi rami”. Il filosofo Michael Walzer, interpellato da Repubblica, vede un pericolo concreto di antisemitismo: “Gli ebrei fanno parte dei professionisti, le persone istruite, e diventano facili bersagli quando attacchi le élite”. Per la storica Ruth Ben-Ghiat, che di recente ha firmato su The Atlantic un articolo sul fascismo in Italia, rivelatore è un simbolo. “È sconcertante che non abbia eliminato la fiamma tricolore: rivela la volontà di rifarsi al passato”, dichiara alla Stampa. L’Italia sarebbe caduta “nelle mani dei neofascisti”: è l’allarme dello storico quotidiano della sinistra israeliana Haaretz, segnalato tra gli altri dal Riformista. A destra, nell’esaltare la vittoria della Meloni, fioccano alcuni paragoni arditi. Renato Farina, tra gli altri, su Libero scrive di vedere in lei la nuova Golda Meir. Prima donna premier d’Israele e figura tra le più rilevanti del Novecento. “Sarà la nostra Golda Meir. Patriottismo, identità, purezza, educazione al coraggio, appartenenza, comunità, visione”, scrive l’ex agente segreto. Con la Meloni a Palazzo Chigi “finalmente la destra italiana potrà scrollarsi di dosso il fantasma di mio nonno” afferma Rachele Mussolini, Consigliera comunale a Roma con FdI, in un colloquio con il Foglio. “FdI – il suo pensiero – è un partito di centrodestra, quello della Meloni non sarà un governo estremista”.
Tra le sfide che attendono l’esecutivo ci sarà anche quella delle risorse. “Mezzo secolo fa – riporta il Corriere – fummo costretti a ridurre, faticosamente, la nostra dipendenza da Nordafrica e Medio Oriente, per rivolgerci a Mosca. Oggi stiamo tornando a comprare più gas da Algeria, Libia, Egitto, Israele, Turchia, oltre che Qatar e Stati Uniti. Va difesa la stabilità e sicurezza degli approvvigionamenti che attraversano il Mediterraneo”. Il 13 ottobre sarà intanto il giorno dell’insediamento di Camera e Senato. A presiedere l’aula di Palazzo Madama, per ragioni di anzianità, la senatrice a vita Liliana Segre.

Eletta a Roma con FdI l’ex portavoce della Comunità ebraica Ester Mieli. “Romana, classe 76, mamma di due figli, giornalista e scrittrice, si occupa da molti anni di comunicazione”, il profilo della senatrice tracciato dal Messaggero. Per il Giornale “un altro risultato che non farà piacere ai narratori dell’allarme democratico, affezionati all’idea che il primo partito del Paese sia una riedizione di una storia vecchia ormai di cent’anni”. Sconfitto a Sesto San Giovanni il dem Emanuele Fiano: ad aggiudicarsi il seggio Isabella Rauti di FdI. “In uno scontro frontale fra due culture, scontro giocato sui temi dell’oggi, non del passato, i voti sono andati a destra. Le nuove generazioni non sono così interessate al nostro patrimonio antifascista” l’opinione del parlamentare uscente, raccolta da Repubblica.

In evidenza su Repubblica l’ultimo lavoro curato dallo storico sociale delle idee David Bidussa: una raccolta di scritti e discorsi di Mussolini elaborati tra 1904 e 1945. Pubblicato da Feltrinelli, aiuta a capire come il dittatore “vedesse se stesso: azioni, propositi, traguardi”. L’impressione che si ricava, secondo Corrado Augias, “è quella di un abile, tenace oratore, moderno e antico nello stesso tempo, seduttivo e violento, compiaciuto dalla sua facilità di parola, dalle sue doti istrioniche; un attore che sa tenere la scena”.

Nelle sale italiane Anna Frank e il diario segreto, versione animata del celeberrimo Diario realizzata da Ari Folman. “Anche nel mio Paese la destra estrema sta avanzando. Fino a pochi anni fa le discussioni più conflittuali riguardavano la creazione dello Stato palestinese, oggi questo è un argomento che non interessa più nessuno. Credo che l’onda montante della destra continuerà a crescere fino a quando non si esaurirà”, dice il regista alla Stampa.

Nonostante le proteste per la repressione in atto, un accordo con l’Iran sul nucleare non è da escludere. Così il Sole 24 ore: “Se i riflettori dei media internazionali sono puntati su quelle ragazze iraniane senza velo che, con un coraggio fuori dal comune, da giorni sfidano i manganelli della polizia, i lacrimogeni, gli arresti, e perfino le pallottole sparate dai cecchini, nelle cancellerie occidentali gli occhi dei diplomatici scrutano con attenzione i nuovi documenti che arrivano da Teheran”.

Esce oggi “La casa in fiamme”, il nuovo romanzo di Laura Forti pubblicato da Guanda. Al centro le vicende di una famiglia ebraica italiana tra “dolori” e “verità”. Ne scrive Repubblica nelle sue pagine fiorentine, ricordando il positivo riscontro dei suoi primi libri.

Il Corriere Fiorentino fa il nome di Sara Funaro come possibile aspirante sindaco della città nel 2024: “Ha buoni contatti nel mondo del sociale e della sanità e potrà contare sull’appoggio di una certa intellighenzia, anche all’interno della comunità ebraica che a Firenze è tradizionalmente progressista”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(28 settembre 2022)