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Il segno del Patto per due nuovi bimbi
Forte impulso di speranza e di fiducia

Una mattinata di gioia ed emozione, nella comunità ebraica di Torino, dove due nuovi nati sono stati accolti in queste ore con la cerimonia della Milà (circoncisione).
Al primo bimbo la mamma, Lea Cattaneo Treves, ha imposto il nome di Ezra.
Una grande gioia condivisa dai numerosi presenti, dall’intero ebraismo torinese, ma anche da tutti i colleghi della redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che sono accanto alla collega Ada Treves, alla sua prima prova di nuova nonna.
Direttrice del giornale ebraico dei bambini DafDaf, coordinatrice con la Scuola superiore traduttori e interpreti del laboratorio di formazione professionale che sta alla base del notiziario multilingue Pagine Ebraiche International, giornalista professionista e componente della redazione UCEI, Ada è entrata nella sinagoga di piazzetta Primo Levi in questa mattina luminosa di settembre per la prima volta con il suo nipotino.
Alla nuova mamma, a Haim, Tuvia e Mia, fratelli di Lea, al nuovo nonno Enrico Cattaneo, a tutti i loro cari, i nostri auguri affettuosi assieme a quelli di tutti coloro che sono impegnati nel lavoro dell’Unione.
Nel corso della giornata a breve distanza è stato poi il momento di festeggiare con un’altra Milà la nascita e l’entrata in comunità di Iacopo Jacov Leon Goldesten, figlio di Diego e Luisa Albertini.
Ai suoi familiari e a tutti i loro cari un caloroso Mazal Tov.
Assieme al Mohel David Pavoncello, a condividere la gioia di questa giornata tutta speciale, i rabbini torinesi Alberto Moshe Somekh e Ariel Finzi e tantissimi amici del mondo ebraico torinese.
Un doppio, forte motivo per festeggiare incoraggiati da questi segni di speranza e di fiducia nel futuro e per guardare avanti, anche e soprattutto nei tempi difficili, lungo il cammino plurimillenario degli ebrei italiani.