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Il compito di Giosuè

“Vajelekh Moshè – E andò Moshè”. Si chiedono i commentatori dove effettivamente andò Moshè.
La nostra parashà ci descrive con tutta la sensibilità umana la figura di Moshè, il quale, dopo aver accompagnato il popolo per quaranta anni attraverso il deserto, giunge al termine del suo compito. Per questo motivo si reca a salutare uno ad uno i componenti di tutto am israel, raccomandandosi loro di seguire la Torah.
Come un buon padre non lascia nulla al caso. Prima di morire nominerà, davanti a tutto il popolo, il suo successore, indicatogli dal Signore nella figura di Giosuè.
Egli sarà pubblicamente investito della carica di guida del popolo; oltre ad esserne la guida spirituale – come fu Moshè per quaranta anni – sarà anche quella militare. L’investitura sarà pubblica: davanti al cohen gadol e davanti al popolo riunito appositamente per questo scopo. Giosuè avrà un arduo compito: quello di condurlo in Eretz Israel, ma soprattutto di trasmettergli la fede in D-o che sarà l’elemento fondamentale per la sua conquista. L’arduo compito di Giosuè sarà quello di procedere alla testa del popolo, indicando la “strada” da percorrere, senza sbandare né a destra né a sinistra ma procedendo diritto senza dubbio o esitazione alcuna. Questo fu il compito di Giosuè, questo è il compito di tutti i capi e le guide del nostro popolo.
Shabbat Shalom!

Rav Alberto Sermoneta