Educazione ebraica, le scelte del futuro

L’identità di ogni donna e ogni uomo si costruisce in relazione a comunità di appartenenza e di riferimento. I valori che, oltre alle conoscenze, queste comunità curano e trasmettono – grazie a legami parentali, rapporti sociali, dimensioni di fede, attività educative intenzionali o meno, in presenza e online – sono decisivi rispetto alle forme di convivenza futura di tutta la società. I sistemi di formazione, conseguentemente, si interrogano, oggi più che nel passato, sulla vita che si desidera per le generazioni future e su come operare in un costante, indispensabile, rinnovamento. Gli ebrei, come singoli e come gruppo, hanno, anche per questo, la necessità, di interrogarsi su come tutelare i propri interessi senza rinunciare all’essere partecipi della costruzione del bene comune. Dovremo chiederci, a tale fine, quale sia stato – nel lungo percorso che ha portato all’uscita dai ghetti – quale sia attualmente – dopo la tragedia della Shoah, la nascita e lo sviluppo di Israele, il procedere non sempre solido delle democrazie –, quale vogliamo che sia – in un mondo in rapida e non sempre pacifica trasformazione – il “posto degli ebrei”. Da ciò va fatta dipendere, nel rispetto di una nobile Tradizione, l’educazione ebraica nel nostro Paese.

Saul Meghnagi, Consigliere UCEI