Iran, una minaccia globale
La fornitura di droni dall’Iran alla Russia potrebbe avere ripercussioni ampie. Con questa scelta di campo, riassume Repubblica, “Teheran si espone ad almeno tre conseguenze: primo, nuove sanzioni da parte di Usa e Ue; secondo, fine di ogni speranza di resuscitare l’accordo nucleare Jcpoa; terzo, un coinvolgimento più diretto di Israele in aiuto di Zelensky”. Per John Bolton, l’ex consigliere per la sicurezza Usa, “un’ulteriore dimostrazione di quanto sia necessario isolare Teheran” (Corriere). Fermare i droni, si legge sul Giornale, “è un compito della difesa occidentale: speriamo che non l’abbia capito solo Israele, il pericolo iraniano è globale”. Sulla Stampa un appello per Alessia Piperno, la giovane romana arrestata di recente: “La libertà non ha frontiere, non conosce Est o Ovest, la libertà è universale. La repubblica islamica rilasci subito Alessia”. In evidenza su vari quotidiani le immagini di alcune studentesse uccise dal regime. Come la 16enne Asra Panahi, pestata a morte per non aver cantato l’inno in onore dell’ayatollah Khamenei.
Polemiche per la foto di Mussolini esposta nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico insieme a quelle degli altri ministri succedutisi nell’incarico dal 1932 ad oggi. Ieri, scrive il Corriere, “è intervenuto anche il neo presidente del Senato Ignazio La Russa, che non ha mai nascosto di avere una collezione di busti del Duce: ‘Una foto di Mussolini c’è anche al ministero della Difesa. Che facciamo: cancel culture anche noi?'”. Così Repubblica: “Esporre il Duce nei palazzi delle istituzioni è un po’ troppo in assoluto, figuriamoci nei giorni del centenario della Marcia su Roma e dell’insediamento del governo più a destra della Repubblica”. Secondo Libero “il Pd gioca con le figurine del Duce”.
Il presidente emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato è stato in visita nel carcere di San Vittore. Durante l’incontro con i detenuti un pensiero è stato dedicato agli ebrei catturati dai nazifascisti che da questo luogo furono deportati nei campi di sterminio. “Gli altri prigionieri li scortarono con la loro razione di carne tenuta da parte: sapevano che gli sarebbe servita per sopravvivere” le parole di Amato, riportate da Repubblica.
L’attore Luca Marinelli interpreterà Mussolini nella serie Sky basata sulla trilogia di Antonio Scurati. “L’annuncio di Marinelli nel ruolo principale è stato accolto da un applauso alla Festa del cinema di Roma”, segnala La Stampa.
“Ci sono morti che solo in pochi ricordano nel nostro Paese, sono le vittime dei crimini di guerra nazifascisti rimasti impuniti”. È il pensiero di Marco De Paolis, procuratore generale militare di Roma, in una intervista con la redazione palermitana di Repubblica.
Sul Giornale si parla di “Siamo qui siamo vivi”, libro che racconta la storia dell’ex segretario della Comunità ebraica milanese Alfredo Sarano. Nascondendo le liste con i nomi dei suoi correligionari, riuscì a salvarne un numero significativo dalla cattura.
Sul Corriere una testimonianza di Liliana Rimini Lagonigro sulla sua espulsione da scuola con l’entrata in vigore delle leggi razziste. Racconta al riguardo: “Ho ritrovato un diario, che va dal 1940 al 1945, che credo possa diventare un libro. Sono stata anche io una di quelle bambine cacciate dalla mia classe perché ebrea”.
È in uscita il nuovo saggio di Massimo Giuliani: “Mosè nostro maestro. Interpretazioni ebraiche e letture cristiane”. Avvenire, nel presentarlo, pubblica alcuni stralci dall’introduzione di Roberta Ascarelli.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(19 ottobre 2022)