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“Catania, iniziativa viola l’Intesa”

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nei giorni scorsi è venuta a conoscenza dell’invito diramato da una presunta “Comunità Ebraica di Catania”, a firma del suo “Segretario” avv. Benito Triolo, con il quale si annuncia che il prossimo venerdì 28 ottobre 2022, alle ore 17, verrebbe inaugurata la “riapertura della Sinagoga di Catania”, presso il Castello di Leucatia” a Catania. 
Ai sensi dell’Intesa con la Repubblica italiana, recepita nella legge n. 101 del 1989, e dello Statuto dell’Ebraismo italiano, l’UCEI è l’unico soggetto legittimato a istituire una nuova Comunità Ebraica nel territorio del nostro Paese, mediante decreto del Presidente della Repubblica, udito il parere del Consiglio di Stato.
UCEI e Comunità Ebraica di Napoli, nella cui giurisdizione ricade la Regione Sicilia, non hanno mai ricevuto richieste di costituzione di una “Comunità Ebraica” nella città etnea: parlare oggi di “Comunità Ebraica di Catania” rappresenta un falso storico ed una aperta violazione dell’Intesa tra lo Stato italiano ed UCEI, con il rischio di ingenerare negli interessati la falsa convinzione di partecipare ad una tradizionale attività di una Comunità Ebraica, anche dal punto di vista religioso.
Già in passato, nel 2017, l’UCEI aveva provveduto a far conoscere al Comune di Catania la spiacevole situazione, che si era presentata in egual modo, invitando il Comune ad evitare ogni concessione, anche di natura economica, in favore di soggetti od organismi improvvisati e comunque non titolati a parlare a nome di una sedicente Comunità Ebraica di Catania. Oggi si ripresenta la stessa spiacevole situazione.
 L’UCEI ha trasmesso quindi in data odierna formale diffida alle istituzioni locali affinché venga revocato qualsiasi provvedimento concessorio in favore degli organizzatori dell’evento di venerdì 28 ottobre. 
Nel contempo, l’UCEI ha provveduto ad inviare formale diffida a coloro che si presentano come responsabili di questa illegittima iniziativa e che pretendono di costituire una Comunità Ebraica in violazione della legge.