Benè Romì, un nuovo progetto
“Raccontare come la storia degli ebrei di Roma e la fine della segregazione nel ghetto si intrecciano con l’Unità d’Italia e con i valori risorgimentali, anche attraverso il contributo di personaggi del cinema, della cultura e dello spettacolo”. È l’obiettivo con cui ha preso il via il progetto Benè Romì, promosso dalla Comunità ebraica di Roma e dalla Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e dal Comitato per gli anniversari di Interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il progetto, si annuncia, “è stato realizzato, per l’agenzia I SAY, da Alex Zarfati e da Giorgia Cardaci” e si caratterizza per la pubblicazione di materiale storico e documentale su questi temi in un portale web apposito. Ad aderire anche 18 artisti “che hanno girato un video con il proprio smartphone leggendo o interpretando un pezzetto di storia”.
“Il 20 settembre e le vicende connesse rappresentano una data spartiacque per la storia degli ebrei di Roma, poiché oltre all’unificazione d’Italia quel giorno sancì anche la fine del ghetto, istituito nel 1555. Abbiamo deciso di raccontare quegli avvenimenti in modo divulgativo, così da renderli fruibili e immediatamente accessibili alle nuove generazioni”, afferma la presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello in una nota. Vi si legge anche: “Il rapporto tra l’Italia e i suoi cittadini ebrei rappresenta uno dei passaggi-chiave del Risorgimento e del progresso civile dell’intero Paese. In particolare, a partire dal 1870 gli ebrei romani cominciarono ad acquisire i loro diritti civili e tornare ad essere protagonisti nella città attraverso il loro contributo concreto”.