Sei novembre, Firenze ricorda

Come già in altre città Comunità ebraica e Comunità di Sant’Egidio hanno sfilato insieme, anche a Firenze, per fare memoria delle vittime del nazifascismo. Alcune centinaia le persone che hanno preso parte al corteo messosi in marcia da via del Corso con destinazione il giardino della sinagoga, il cui punto di raccolta è stata la lapide che porta impressi i nomi dei deportati. Esattamente 79 anni fa, nella data del 6 novembre, Firenze conobbe le prime retate antiebraiche.
Ad accogliere i partecipanti, annunciati in testa al corteo dallo striscione “Non c’è futuro senza Memoria”, il rabbino capo Gadi Piperno e una delegazione comunitaria. In marcia rappresentanti istituzionali e delle diverse confessioni religiose. Solidali anche nel soffermarsi su alcuni drammi umanitari del presente, dai morti del Mediterraneo a quelli della guerra in Ucraina.
Mercoledì mattina una nuova cerimonia al binario 16 della stazione ferroviaria, organizzata dal Comune di Firenze, per non dimenticare la partenza del primo convoglio di deportati ebrei verso i campi di sterminio.