Istanbul, il ritorno del terrore
Una bomba e numerosi morti nel cuore di Istanbul. Si indaga sulla matrice degli attentati di ieri, mentre un sospetto terrorista è in stato di fermo. Il governo di Ankara ha accusato della strage il Pkk.
Come scrive tra gli altri Repubblica, dopo cinque anni di relativa quiete “la Turchia ripiomba nell’incubo del terrorismo, con la paura di una nuova spirale di violenza a sette mesi dalle elezioni presidenziali”. Immediatamente sono state varate “delle rigide restrizioni delle notizie, delle immagini e dei video che possono circolare su giornali, radio e tv per evitare che la popolazione rimanga traumatizzata” (Corriere). Una misura con l’obiettivo anche di limitare “la circolazione di voci e notizie non verificate”.
I terroristi hanno colpito una delle vie centrali dello shopping. Domenico Quirico, sulla Stampa, osserva: “È stata scelta non soltanto per essere un luogo affollato in cui un ordigno moltiplica le vittime, ma anche perché è un simbolo. È una deliziosa arnia di consumismo: vetrina, non la sola ma una delle più scintillanti, della weltanschauung erdoganiana, della nuova Turchia che in vent’anni il sultano capace di succedere sempre a se stesso ha costruito per scandire il suo successo”. Si domanda Il Messaggero: “Chi sono i terroristi? I guerriglieri curdi, i combattenti dello Stato Islamico o altri? In quegli ‘altri’ sono comprese altre due ipotesi, oltre ai curdi e all’Isis: un atto destabilizzante a opera di servizi stranieri, forse russi o filo-russi, nel quadro della guerra in Ucraina, o qualche azione con obiettivi interni”.
È un caso la partecipazione di Enrico Montesano a ‘Ballando con le stelle’ con una maglia celebrativa della XMas. L’attore romano è stato poi espulso dal programma. “Forse a viale Mazzini si sarebbero dovuti svegliare prima, perché invitare a ‘Ballando con le stelle’ un personaggio che aveva già dato ampia prova della sua vocazione alla provocazione di bassa lega?”, si chiede la Stampa. L’espulsione, tenuto conto dell’offesa alla “memoria della lotta antifascista”, sarebbe “il minimo sindacale”.
In una riflessione sulla vicenda su Repubblica viene evidenziato: “Ora che il fascismo è diventato cool si espone agli sputi: più ne prende più gongola. Montesano ‘arcifascista’ è l’epica maschera senza qualità che la Rai di pessima qualità ha chiamato per espellerlo, pensate, come fosse Dario Fo”.
Secondo lo staff dell’attore, riporta il Corriere, la “maglietta della discordia” sarebbe stata vista “dai rappresentanti Rai sia durante le prove della sua prestazione artistica sia durante la registrazione della stessa, sia nel montaggio, senza alcuna obiezione”.
Ancora tensione tra l’Italia e alcuni governi dell’area UE. “Parigi, Berlino e Madrid: i grandi Paesi d’Europa contro l’Italia sull’accoglienza ai migranti. Nel giro di ventiquattro ore il clima d’improvviso si inasprisce e il governo Meloni rischia di trovarsi più isolato che mai”, rileva al riguardo Repubblica. “In questo clima il Quirinale non interviene ma resta vigile: l’auspicio di Sergio Mattarella, che potrebbe sentire Macron, è che i governi risolvano in tempi brevi la controversia”.
Alcuni titoli dalle prime pagine: “Sbarchi, scontro più duro” (Corriere); “Ultimatum a Meloni” (Repubblica); “Le ong spaccano la UE” (Giornale).
In una intervista con La Verità il ministro della Difesa Guido Crosetto sostiene: “Il governo italiano ha fatto benissimo a tenere una linea dura. La questione migranti deve diventare europea. Dobbiamo chiarire insieme le regole. Non possiamo trovarci in situazioni ogni volta diverse a seconda dei governi in campo e della bandiera battuta da una nave”.
“Quasi 13 milioni di italiani e 2,2 milioni di stranieri sono a rischio di povertà o di esclusione sociale. Ovvero vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro, o a rischio di povertà, o in condizioni di grave deprivazione materiale”. È uno dei dati del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione a cura della Fondazione Leone Moressa che sarà presentato oggi a Roma. Ne scrive Il Sole 24 Ore.
“L’Otto per Mille finanzia i preti pedofili”. Così il quotidiano Domani nel presentare un’inchiesta su alcune violenze compiute nell’ambito della Chiesa cattolica.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(14 novembre 2022)