Missili in Polonia,
l’allarme del mondo
Il mondo in apprensione per la concatenazione di eventi che potrebbe innescarsi dopo che alcuni missili sono caduti sul suolo polacco uccidendo due persone.
Alcune prime pagine: “Missili e morti, allarme in Polonia” (Corriere); “Missili sulla Polonia, shock in Europa” (Repubblica); “Schegge di guerra sulla Polonia” (La Stampa); “Missili sulla Polonia. A un passo dal baratro” (Giornale); “Due missili sulla Polonia, Nato in allerta” (Messaggero). Non appena si è diffusa la notizia dell’esplosione, scrive tra gli altri Repubblica, “il primo ministro polacco Morawiecki ha convocato d’urgenza il Comitato per la sicurezza nazionale e la difesa, l’aviazione ha fatto decollare i caccia e la Difesa ha inviato ispettori”. Oggi la Polonia riferirà alla Nato. “La reazione della maggior parte dei partner è cauta e il presidente francese Macron dice che i Grandi ne parleranno domani al G20 di Bali. Ma se fosse provato lo sconfinamento di un missile russo sarebbe un incidente gravissimo: Varsavia – si ricorda infatti – non è solo un paese Nato, è anche il più grande alleato di Kiev e il più propenso a un intervento militare in difesa ucraina”.
Intervistata dal Corriere sul tema dell’accoglienza, la leader dell’estrema destra francese Marine Le Pen plaude alle scelte del governo italiano: “Le accuse all’Italia sono profondamente ingiuste e rivelano un rigetto della democrazia. Gli italiani hanno eletto Giorgia Meloni, notoriamente contraria all’immigrazione clandestina anarchica che le Ong cercano di imporci. Rifiutando lo sbarco alla Ocean Viking il governo di Roma non fa che rispettare la volontà del popolo italiano”. Secondo Le Pen non vi sarebbe “alcuna incoerenza nel fatto che ogni Paese pensi prima di tutto al proprio interesse”.
È un caso l’annunciata partecipazione di Giuliano Castellino, volto noto dell’estrema destra, a una conferenza stampa che si terrà oggi alla Camera per la presentazione di un nuovo soggetto politico. A mettere a disposizione la sala “Francesco Gallo, 56 anni, ex Dc, Margherita e Pd, oggi è deputato di ‘Sud chiama Nord’, il partito fondato da Cateno De Luca, ex sindaco di Messina detto anche ‘Scateno’ per i suoi modi spicci” (Corriere). La presidenza della Camera, alla richiesta del Pd di impedire l’evento, “ha risposto informalmente che ‘la responsabilità delle iniziative dentro Montecitorio è unicamente del deputato che le promuove, a cui è rimessa ogni valutazione sul piano delle opportunità’”.
In un articolo di Repubblica su alcune figure della destra italiana l’ultima iniziativa del presidente del Senato è così descritta: “Non somigliava più alla macchietta del fascismo rasposo, gli occhi avevano smesso di dardeggiare e pure la barbetta si era come ritirata e la voce si era fatta meno roca: quando Ignazio ha corretto Mattarella, che si era speso con Macron per ricucire, quando ha detto ‘la fermezza del governo va condivisa’ è sparita la macchietta ed è venuta fuori la sua vera fisionomia da revanscista”. Si legge ancora: “Non sono recite da parrocchietta buone per parodie facili facili ‘il carico residuale’ di Piantedosi e poi la campagna di Francia e la contromossa dell’alleanza con la Grecia, Cipro e Malta. Dalla foto sul treno per Kiev di Mario Draghi con il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz siamo passati all’Asse con gli sfigati per ‘difendere i confini’”.
È in corso all’Archivio Centrale dello Stato, promosso dalla Comunità ebraica, un convegno sull’attentato palestinese al Tempio maggiore del 9 ottobre 1982. Ad inaugurarlo, con alcune riflessioni, il ministro dell’Interno. “Il titolare del Viminale è intervenuto e ha fatto una proposta: consegnare materiale agli investigatori per contribuire a scoprire la verità sull’attentato”, si legge su Repubblica Roma. Sul quotidiano si parla anche di un possibile caso di antisemitismo al liceo Enzo Rossi. A denunciare “nuove molestie verbali da parte di un professore” è stato il Collettivo Osa.
La prima pagina di Libero si apre con un attacco a Roberto Saviano a firma del suo direttore Alessandro Sallusti: “Roberto Saviano, sei un bastardo. Di più: Roberto Saviano sei un pezzo di m. a insultare una donna, non ne hai remora perché tu sei un figlio di buona donna, che poi questi non sono altro che sinonimi della parola ‘bastardo’. E adesso che fai, sommo bastardo Saviano? Smentisci la tua tesi in base alla quale io scrittore posso insultarti pubblicamente e tu devi tacere?”.
Sulla Stampa lo scrittore rivendica le proprie affermazioni: “Dinanzi ai morti, agli annegamenti, all’indifferenza, alla speculazione, dinanzi a quella madre che ha perso il bambino, io non potevo stare zitto. Non potevo accettarlo. E sento di aver speso parole perfino troppo prudenti”.
Un blitz delle forze dell’ordine tra Napoli, Caserta e Avellino ha smantellato una cellula neonazista. Così La Stampa nel soffermarsi sui profili dei suoi aderenti: “Intercettato, il ‘guru’ Ammendola (il 43enne casertano considerato il fondatore) a proposito della comune avversione alla campagna vaccinale anti-Covid, commentava con la madre le misure adottate in Israele a favore delle persone già vaccinate: ‘Sono gli stessi ebrei che hanno fatto credere al mondo della Shoah’”. Diego Parente, alto dirigente della Polizia, dice al Messaggero: “C’è grande attenzione da parte di tutte le forze dell’ordine e non soltanto di quelle italiane. Movimenti e organizzazioni di questo tipo sono molto presenti nel Nord Europa. Le forme di controllo sono, oserei dire, quasi al pari di quelle nei confronti del jihadismo”.
Le parole del sottosegretario alla Salute Maurizio Gemmato (FdI) sui vaccini continuano a far discutere.
Racconta Il Fatto Quotidiano: “‘Devi imparare che non siamo più all’opposizione’, gli ha detto qualcuno dei suoi. Di quelli che lo conoscono dai tempi del Movimento sociale italiano e l’hanno perdonato anche nel 2015 quando per fare ironia il farmacista barese fece un post ‘più Evola, meno ebola’ che richiamava il teorico antisemita e occultista Julius Evola”.
L’Fbi aprirà un’inchiesta sulla morte della giornalista palestinese Shireen Abu Akleh, rimasta uccisa a Jenin nel corso di un’operazione anti-terrorismo condotta da Israele. Critica la lettura del Giornale: “A volte l’eccesso di machiavellismo può diventare paradossale. Biden abbraccia la Cina incurante di Taiwan per isolare la Russia, si può capire. Ma che allo scopo di mettere in difficoltà la formazione di un governo israeliano che potrebbe risultare poco gradito agli Stati Uniti mobiliti l’Fbi per indagare il proprio migliore alleato è un’intromissione smodata”.
Si è svolta a Milano, alla Fondazione Corriere, una giornata in ricordo dello storico del fascismo e dei totalitarismi Piero Melograni. Ad essere commemorate, a dieci anni dalla scomparsa, “l’ironia, la leggerezza, la passione per la storia e per la musica, la profonda umanità” che hanno caratterizzato la sua vita. Del convegno tratta anche Avvenire (“Melograni, irregolare tra storia e politica”).
In una lettera al Foglio Lisa Palmieri Billig, rappresentante dell’American Jewish Committee in Italia e presso la Santa Sede, auspica una memoria più consapevole della Kristallnacht (la cosiddetta Notte dei Cristalli): “Il 9 novembre di ogni anno dovremmo ricordare sia la caduta del Muro di Berlino che la notte di violenza antisemita che ha dato inizio alla Seconda guerra mondiale”.
Adam Smulevich
(16 novembre 2022)