Israele e il nuovo governo
Israele si appresta ad avere il governo più orientato a destra della sua storia.
La Stampa parla al riguardo di preoccupazione crescente tra gli alleati occidentali del Paese “sulla china che lo Stato potrebbe prendere rispetto all’indipendenza della magistratura e all’influenza del potere dell’ebraismo ortodosso, tanto su questioni interne e di diritti civili quanto nei confronti dei palestinesi”. Scrive Il Foglio: “Lo scrittore David Grossman si è lamentato che il suo paese è una fortezza, ma non ancora una casa per tutti. Per la destra al potere è meglio una fortezza di una casa che brucia”. Per il Quotidiano Nazionale “sarà un Israele molto diverso da quello conosciuto finora”.
In evidenza sui giornali la missione di Zelensky a Washington. “Nei giorni fra Hanukà e Natale, con il solstizio d’inverno a contrarre il buio, e l’intera Ucraina nel gelo, senza energia elettrica e telefoni, il simbolico viaggio di Zelensky ha rianimato la resistenza dei connazionali, ispirando chi, in Occidente, Russia, Cina, Iran non si rassegna alla violenza delle dittature”, la valutazione di Repubblica.
“C’è sempre uno scarto decisivo tra la rappresentazione che Meloni insegue di sé stessa e la sostanza delle cose”, si legge in un’analisi politica su Repubblica. Esattamente lo stesso, viene affermato, “che passa tra le sentite lacrime versate poche giorni fa davanti alla comunità ebraica romana nel ricordare ‘l’ignominia delle leggi razziali’ e le afasie nella condanna piena e senza ambiguità del regime che quelle leggi volle e applicò, o la contraddizione di considerare in cima al pantheon Giorgio Almirante”.
Michele Serra, sul Venerdì di Repubblica, riflette sui rapporti tra destra e fascismo: “La nostra seconda carica dello Stato ha in casa (o aveva, chissà) un busto di Mussolini. Non lo dico per alimentare indignazione (l’indignazione è un sentimento facile, a costo zero, e serve solo per sentirsi in pace con la propria coscienza), ma per ragionare sul dato storico. E il dato storico è che i conti con il fascismo, in Italia, li hanno fatti gli antifascisti. La nostra destra, per disgrazia nostra ma anche sua, antifascista non è”.
Dialogando con il Corriere, il cardinale Ravasi afferma: “Nella visione ebraico-cristiana l’uomo è arbitro di sé, decide di scegliere il bene o il male. Il bene e il male esistono in sé; perciò la distinzione morale esiste. Se la si perde, anche per l’orrore dello sterminio degli ebrei si possono trovare giustificazioni”.
Il Corriere intervista anche Fabio Fazio. “In trasmissione – racconta – da me sono davvero venuti tutti. Posso raccontarle l’emozione di intervistare un grande scrittore come David Grossman, il quale aveva da poco perso un figlio. Non parlammo mai di quella perdita, ma lasciammo che trasparisse dalle sue parole”.
Adam Smulevich
(23 dicembre 2022)