“Venezia e la Memoria,
un mosaico diffuso”

Oltre 70 eventi nel programma del Giorno della Memoria a Venezia, presentato quest’oggi nel corso di una conferenza stampa nella sala del Consiglio comunale di Ca’ Loredan. Incontri con gli storici, spettacoli teatrali, una maratona di lettura di Se questo è un uomo, ma anche il ritorno delle pietre d’inciampo tra le tante iniziative che caratterizzeranno le prossime giornate, in collaborazione con la Comunità ebraica e altre realtà istituzionali e associative del territorio. Sarà il teatro La Fenice, la mattina del 22 gennaio, ad ospitare la cerimonia cittadina con gli interventi tra gli altri del sindaco Luigi Brugnaro e del presidente della Comunità ebraica Dario Calimani.
Ventiquattro le stolpersteine che troveranno dimora in città il 17 gennaio. “Un mosaico, monumento e archivio sempre più diffuso, ampio e partecipato, che dopo il 17 gennaio raggiunge a Venezia le 159 pose, mantenendo così viva la memoria di quei tragici fatti”, rende noto l’amministrazione comunale. Un momento che, al di là del cerimoniale, andrà così a rappresentare “un alto valore simbolico, morale e civile, coinvolgendo nella manutenzione periodica delle pietre e attraverso le visite guidate, anche oltre questa data e durante tutto l’arco dell’anno, studenti, cittadini e istituzioni, veri e propri custodi, testimoni e diffusori di storia del Novecento”. Alla conferenza stampa in rappresentanza della Comunità ebraica era presente il vicepresidente Paolo Navarro Dina.

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