“UE inserisca pasdaran
tra gruppi terroristici”

La protesta contro il regime iraniano arriva a Strasburgo, tra le cui strade migliaia di persone sono sfilate chiedendo l’inserimento dei pasdaran tra i gruppi terroristici riconosciuti come tali dall’Unione Europea. L’istanza della Solidarity Rally for Iran è stata promossa “dal parlamentare svedese di origini iraniane Alizera Akhondi”, riporta tra gli altri Repubblica, ed è stata accolta “da migliaia di iraniani espatriati in tutta Europa e da tanti altri cittadini”. Nella città alsaziana, riferisce La Stampa, citando la testata anti-regime Iran International, “torpedoni carichi di persone provenienti da Paesi Bassi, Svizzera, Svezia e Danimarca, nonché diversi autobus dalle città tedesche di Amburgo, Francoforte e Berlino”. Proprio a Strasburgo, nel pomeriggio, i deputati dell’Europarlamento discuteranno con il capo della politica estera Josep Borrell la risposta dell’Unione agli ultimi crimini degli ayatollah. A chiusura del dibattito sarà votata una risoluzione.

Si celebra oggi la 34esima Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. Al centro del confronto, con incontri e tavole rotonde in tutta Italia, il brano profetico di Isaia 40. Per l’occasione la Cei ha pubblicato l’usuale sussidio dedicato alla Giornata, che presenta quest’anno una novità: sono presentati infatti insieme “il messaggio della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo e quello del Consiglio dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia” (Avvenire). Sul quotidiano cattolico una panoramica sui principali eventi di queste ore, da Trieste a Roma.

Riforma della giustizia, un tema che continua ad animare il dibattito pubblico israeliano. Secondo Il Foglio, che all’argomento dedica un editoriale, “è importante che la coalizione di governo riconosca il fatto che queste riforme giudiziarie sono estremamente rilevanti e delicate”. Si aggiunge poi: “Non sarà facile trovare quell’equilibrio, fra il diritto della maggioranza eletta a governare, del popolo a essere rappresentato e delle minoranze, della società civile e dei giudici di portare istanze che a suon di plebisciti non si farebbero mai sentire. Ma è anche la forza d’Israele, essere l’unica democrazia da Casablanca a Mumbai. E non è poco”.

“Israele, ministro choc”. Così il Quotidiano Nazionale nel segnalare alcune dichiarazioni del neo ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, di cui l’emittente pubblica Kan ha divulgato la registrazione dello spezzone di un colloquio privato in cui diceva di sé: “Sono una persona di estrema destra, omofobo, razzista e fascista… ma la mia parola non è mai in questione”. Per poi affermare, rivolgendosi al suo interlocutore (un anonimo uomo d’affari): “Fissiamo allora i nostri limiti: io non lapiderò omosessuali, e tu non mi farai ingoiare gamberetti”.

Il Corriere Torino presenta una mostra di Beverley Jane Stewart, a cura di Ermanno Tedeschi e Vera Pilpoul, ospitata al Museo cittadino della Resistenza. Nelle sue opere “le sinagoghe abbandonate, svuotate e distrutte, invitano a riflettere sull’Olocausto”.

Adam Smulevich

(17 gennaio 2023)