Silvia Salmon (1932 – 2023)

Nata a Firenze da Clara D’Ancona e Elio Salmon, dovette subire fin da bambina le persecuzioni antiebraiche del 1938 e l’esclusione dalla scuola pubblica. Salvatasi con la famiglia (oltre ai genitori Clara e Elio, anche il fratello maggiore Paolo e la sorella minore Anna) nella campagna fiorentina, nei pressi di Rignano sull’Arno, poco distante dalla villa D’Ancona a Volognano, grazie al gesto che valse l’attestato di Giusti tra le Nazioni a Vittoria Valacchi e a sua zia Elena Cecchini, Silvia Salmon si laureò in Biologia all’Università di Firenze, lavorando e insegnando per molti anni a Careggi.
A proposito della cerimonia del dicembre 2013, per il riconoscimento di Vittoria Valacchi e Elena Cecchini, sul giornale dell’ebraismo italiano, era stata pubblicata la testimonianza dei tre fratelli, letta da Paolo Salmon:
“La sera del 6 novembre giunse a Volognano la notizia della razzia antiebraica (seguita da arresto, prigionia e successiva deportazione) compiuta quel giorno a Firenze dai nazisti e dai fascisti. Subito dopo una brevissima cena, nel buio della notte, i cinque componenti della nostra famiglia si incamminarono a piedi, attraverso campi e viottoli, verso la villa Cecchini per chiedere aiuto e ospitalità, che furono subito concessi con piena comprensione e massima generosità, in attesa del trasferimento nel rifugio effettuato dopo due giorni. In quel rifugio avrebbe trovato accoglienza, dopo il 24 aprile 1944, anche Giuseppe D’Ancona, padre di Clara. La salvezza di tutti i rifugiati, sancita con la liberazione da parte delle truppe inglesi il 10 agosto 1944, fu dovuta anzitutto all’iniziativa e alla generosità di tutta la famiglia Cecchini e all’incessante sostegno ricevuto da parte di Elena Cecchini (da tempo non più tra noi) e di Vittoria Valacchi (venuta a mancare nell’agosto 2018 a quasi 103 anni), che effettuavano visite continue al nostro rifugio, cariche di provviste alimentari, a complemento di quanto arrivava dai contadini di Volognano. Queste visite, tra l’altro, avevano grande importanza per la nostra famiglia dal punto di vista del sostegno morale”.

Nipote della famiglia D’Ancona Cividalli, salvatasi nella Palestina mandataria già dal 1939, era molto legata a tutti i cugini, e in particolare con Piero Cividalli, col quale è ritratta in questa fotografia dell’aprile 2018, insieme alla sorella Anna e al fratello Paolo, il noto matematico, scomparso a Genova nel 2018.