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Segre: “Shoah, il pericolo è l’oblio”
A Milano un tram per la Memoria

“Il pericolo dell’oblio c’è sempre. Io penso che tra qualche anno sulla Shoah ci sarà solo una riga sui libri di storia e poi neanche più quella”. È l’amara considerazione della senatrice a vita e Testimone della Shoah Liliana Segre, in occasione della presentazione con il sindaco Giuseppe Sala del calendario di iniziative organizzate nella sua Milano per il 27 gennaio. “So cosa dice la gente del Giorno della Memoria. – ha aggiunto Segre – La gente già da anni dice, ‘basta con questi ebrei, che cosa noiosa’”. Nonostante questa disillusione, la senatrice, sopravvissuta ad Auschwitz, continua ad impegnarsi affinché si conoscano la Shoah e i suoi luoghi. Come il Memoriale da lei fortemente voluto in quello che fu il binario 21 della Stazione centrale di Milano, da dove lei, il padre Alberto e altre centinaia di ebrei furono deportati. Quest’anno il Memoriale di Piazza Safra – oltre ad essere il punto d’avvio della Run for Mem – sarà richiamato sul tram della linea 9 che per due settimane avrà una livrea di papaveri rossi, simbolo di rinascita e sulla fiancata la scritta “27 gennaio – Giorno della Memoria” e “Memoriale della Shoah – Binario 21 – Stazione Centrale”. Manca però l’indirizzo esatto del Memoriale, piazza Edmondo Jacob Safra 1, ha fatto notare Segre al sindaco Sala, che ha promesso di rimediare presto. “Come mai c’è questo tram? Perché ho rotto le scatole, perché sono noiosissima, perché non sono mai contenta”, il commento della Testimone. “Finalmente – ha aggiunto – prima di morire vedo la mia Milano con il mio tram travestito con scritto ‘Giorno della Memoria’ e i papaveri rossi, su cui non posso salire perché ho la scorta e do fastidio. Tra poco non lo darò più”.
Milano, ha dichiarato invece Sala, “vuole testimoniare la sua volontà non solo di ricordare ma di fare si che il nostro impegno per la memoria continui in modo quotidiano”. “Invito tutti ad aiutare a spiegare e a ricordare dove si trova il Memoriale della Shoah, faremo una serie di iniziative per fare sì che sia chiaro ai milanesi e ai turisti dove si trova”, la promessa del primo cittadino. In questo quadro di valorizzazione, il 6 febbraio sarà anche inaugurata una nuova installazione all’interno della Stazione Centrale collegata al sottostante Memoriale. Un modo per richiamare l’attenzione delle migliaia di viaggiatori sulla storia del luogo, che, ha ricordato il presidente della Fondazione Memoriale della Shoah Roberto Jarach “è parte integrante del tessuto della città. Abbiamo avuto oltre mille studenti in visita nei giorni di gennaio e proprio di recente in una giornata abbiamo registrato 1200 ingressi non legate alle scolaresche”. Jarach ha poi richiamato l’iniziativa della Run for Mem, la corsa non competitiva per la Memoria organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane assieme alla Comunità ebraica milanese che prenderà il via il 29 gennaio da piazza Safra.
Tra le tante iniziative presentate in Comune, Segre ha poi sottolineato l’importanza delle Pietre d’inciampo, poste in tutta Europa e in Italia per ricordare le vittime del nazifascismo. “Dovrebbero essere davvero ‘di inciampo’ – ha osservato la Testimone – per metterci un fiore, come si usa nei cimiteri ebraici. Spesso invece, sono coperte da una bici, un monopattino, una macchina, se non da vernice nera”. Undici le pietre già posate a Milano in questa edizione. Entro marzo ne saranno installate altre quindici in città. I 26 nomi che quest’anno trovano posto sui marciapiedi della città sono: Nissim Hazan, Carolina Americano Hazan, Ginette Hazan, Colette Hazan, Alfredo Vezzani, Luigi Bassi, Mario Sordini, Leo Giro (nell’immagine la pietra a lui dedicata), Lucia De Benedetti, Mario Oriani, Angelo Antonio Piazzolla, Otello Salvatore Braccialarghe, Ferdinando De Capitani, Mario Madè, Ambrogio Campi, Ateo Castellani, Luigi Duci, Aldo Levi, Lodovico Petit Bon, Rebecca Nahum Blum, Enrichetta Blum, Ida Cases Valabrega, Alma Valabrega, Aldo Valabrega, Alberto Valabrega e Bruno Valabrega.