Sorgente di vita – La Città di Davide

Si apre con un percorso alla scoperta della “Ciy of David”, uno dei siti archeologici più importanti di Gerusalemme e di Israele, la puntata di Sorgente di vita in onda su Rai Tre domenica 12 febbraio.
Un dedalo di tunnel e gallerie che partono dal villaggio arabo di Siluan, poco fuori la città vecchia, e arrivano fin sotto il Kotel, il Muro Occidentale. Si parte dall’antica piscina di Siloe: un grande mikvé, un bagno rituale, costruito ai tempi della dominazione romana, e che fino all’anno 70 e. v., quando Gerusalemme fu distrutta dalle armate di Tito, segnava l’inizio del cammino di pellegrinaggio che conduceva i pellegrini al Bet Ha Mikdash, il Tempio. Guidati dall’archeologo dell’Autorità israeliana per le antichità Ari Levy e dalla giornalista e guida turistica Sharon Nizza, un percorso suggestivo, in gran parte ancora chiuso al pubblico, al quale Sorgente di vita ha avuto accesso in via straordinaria.
Il servizio, dal titolo “La sorgente di Gerusalemme”, è di Francesco Candilio e Marco Di Porto.
La puntata prosegue con un servizio sulla Run for Mem, la corsa per la Memoria, giunta alla sesta edizione e che quest’anno si è svolta a Milano. Organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con la Comunità Ebraica di Milano, un percorso aperto a professionisti, “camminatori veloci” e famiglie, per conoscere la storia della città. Partenza dal Memoriale della Shoah; tra le tappe, l’albergo Regina, dopo l’8 settembre quartier generale della polizia tedesca, Palazzo Carmagnola, sede oggi del Piccolo Teatro e all’epoca luogo di detenzione e tortura, le pietre d’inciampo, il Tempio di via della Guastalla, cuore della vita ebraica milanese di ieri e di oggi. Circa 1000 i partecipanti, tra i quali due testimonial d’eccezione: Luigi Mastrangelo, stella della pallavolo degli anni ’90 e 2000, e l’ex mezzofondista campione olimpico Alberto Cova.
Il servizio, dal titolo “Le strade della Memoria”, è di Francesco Candilio e Daniele Toscano.
La puntata si conclude con un servizio su un progetto di memoria condivisa tra comunità rom e sinti e mondo ebraico. A Trieste, è stata apposta per la prima volta in Italia una pietra d’inciampo dedicata a un deportato di origine rom: Romano Held, violinista, arrestato e deportato a Dachau a soli 17 anni. La sua vicenda è il tassello di una storia più grande e ancora poco conosciuta: quella del Samudaripen, (“genocidio” in lingua romanes), anche chiamato Porrajmos (“divoramento”), lo sterminio delle popolazioni di etnia rom e sinti perpetrato dai nazisti. Un progetto realizzato dall’Unione delle Comunità Romanes in Italia, in collaborazione con l’Unione Giovani Ebrei d’Italia e l’Università La Sapienza di Roma.
Il servizio, dal titolo “La prima pietra”, è di Nathan Greppi e Adriano Leoni.
La puntata di Sorgente di Vita andrà in onda su RAI TRE domenica 12 febbraio alle 7.00. Sarà replicata sullo stesso canale la sera di martedì 14 febbraio all’1.10, di mercoledì 15 febbraio all’1.10 e di lunedì 20 febbraio all’1.40. I servizi dopo la messa in onda sono pubblicati sul sito www.raiplay.it/programmi/sorgentedivita