Espansione degli insediamenti,
l’Italia tra i Paesi contrari
In una nota congiunta i governi di Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti hanno espresso la loro contrarietà al progetto di estensione degli insediamenti in Cisgiordania da parte di Israele, condividendo al riguardo un “profondo turbamento”. Nella nota, firmata dai rispettivi ministri degli Esteri, si parla di “azioni unilaterali che serviranno solo ad esacerbare le tensioni tra israeliani e palestinesi e a minare gli sforzi per raggiungere una soluzione negoziata a due Stati”. Sul fronte interno la tensione resta alta. Avvenire tra gli altri si sofferma sull’età degli attentatori che hanno colpito il Paese nelle ultime settimane in ripetute azioni terroristiche (in particolare a Gerusalemme). II terrore, si legge, “ha il volto di ragazzini palestinesi”. Sui giornali si affronta anche la questione, oggetto di un confronto molto duro tra maggioranza e opposizione, della riforma della giustizia in discussione alla Knesset. Secondo Giuliano Ferrara (Il Foglio), “l’alleanza di Bibi con i fanatici è criticabile, ma il rapporto tra giustizia e democrazia merita una riflessione non faziosa: la maggioranza di israeliani che ritiene giustificata la correzione di sistema non ha tutti i torti”. Di Israele si occupa anche Paolo Guzzanti (Il Riformista): “Terza intifada e autoritarismo, Israele finisce in una morsa”.
Sul Corriere un editoriale di Sabino Cassese sul “molto che resta da fare” per dare forza e applicazione alla Costituzione (di cui cadevano in gennaio i 75 anni dall’entrata in vigore). “Se è vero che non tutto il fascismo è stato fascista, è anche vero che non tutta l’Italia repubblicana è stata liberale e antifascista”, il suo pensiero. La Costituzione, aggiunge Cassese, “non è solo stata attuata molto lentamente, ma contiene anche promesse non mantenute e addirittura dimenticate”.
Il Fatto Quotidiano pubblica un estratto dal nuovo libro di Gianni Oliva, Il purgatorio dei vinti, dedicato alla “meglio gioventù” che militò nella Repubblica Sociale. Tra i nomi evocati quelli di Dario Fo e Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi e Walter Chiari, Giorgio Albertazzi ed Enrico Maria Salerno. Con loro anche “i giornalisti Enrico Ameni e Mauro De Mauro, il futuro deputato missino Mirko Tremaglia, lo storico Roberto Vivarelli”.
Sul Corriere Roma una notizia relativa alla presentazione del nuovo romanzo di Mara Fazio, Dal giardino all’inferno, nella sede della Fondazione Museo della Shoah. Ad assistere una “platea piena” e un “parterre di scrittori”.
Il grande judo in Israele, dove a partire da domani si svolgerà un torneo internazionale con numerosi italiani in gara. L’evento vedrà il ritorno “di Fabio Basile nei 66 kg, la categoria dell’oro olimpico a Rio” (Gazzetta dello Sport).
Adam Smulevich
(15 febbraio 2023)