Berlino – “Siamo qui, siamo vivi”
Una storia di coraggio e salvezza

“Siamo qui, siamo vivi”, docufilm di Daniele Ceccarini, è sbarcato a Berlino. Nei giorni in cui il cinema è protagonista della capitale tedesca con la nuova edizione della Berlinale, la pellicola dedicata alla vicenda di Alfredo Sarano, segretario della Comunità ebraica di Milano che durante la Shoah nascose le liste con i nomi degli iscritti, contribuendo a salvarne molti dalla cattura. Il documentario è stato presentato allo European Film Market di Berlino ed è promosso dall’assessorato alla cultura della Regione Marche. Si basa sul libro scritto dal giornalista Roberto Mazzoli e ricorda come Sarano e la famiglia trovarono rifugio presso il convento del Beato Sante di Mombaroccio. Qui si incrocia con la storia di Erich Eder, giovane sottufficiale della Wehrmacht, la cui azione sarà fondamentale nel determinare la salvezza dei Sarano e dei 300 civili rifugiati nelle grotte del santuario. Eder non obbedì agli ordini del Reich e non rivelò la presenza di ebrei nel rifugio. Alla presentazione berlinese erano presenti anche i familiari di Eder e il vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Milo Hasbani, che ha portato i saluti dell’UCEI e della Comunità ebraica milanese. “Alfredo Sarano ha fatto sparire un elenco di ebrei iscritti alla comunità di Milano con oltre 14mila nomi – ricorda Hasbani (nell’immagine con a sinistra il nipote di Eder) – ed è stato segretario della nostra comunità sotto la presidenza di Federico Jarach”.
A intervenire alla presentazione, al fianco dei rappresentanti della regione Marche, il produttore Arman Julian. “Questa storia indimenticabile è stata nascosta per anni. Nel suo diario, Alfredo racconta come lui e Diana, sua moglie, abbiano dovuto sacrificare la loro vita e la loro famiglia per salvare gli altri. – ha ricordato Julian prima dell’iniziativa berlinese – Porta anche alla luce l’esistenza di Erich Eder, giovane ufficiale della Wehrmacht di soli 21 anni, membro della gioventù hitleriana da quando era bambino. Ho prodotto questo documentario per far conoscere una storia straordinaria e promuovere il lungometraggio che ne sarà tratto e che verrà girato per la fine di quest’anno con le principali star di Hollywood nella Regione Marche”.