“Un tribunale speciale per Putin”

Il viaggio in Europa di Zelensky ha toccato ieri la Corte penale internazionale dell’Aia. Nel suo intervento il premier ucraino ha invocato l’istituzione di un tribunale speciale per giudicare l’operato di Putin. Un tribunale e non – le sue parole – “qualcosa di ibrido, non un compromesso che permetta ai politici di dire ‘il caso è presumibilmente commesso’: ma un vero tribunale a pieno titolo per una vera e piena giustizia”.
“Un gesto più che simbolico, una sfida a Putin con annessa promessa. Un modo per continuare a mettere pressione, visto che lo stesso organismo il 17 marzo ha spiccato un mandato di arresto nei confronti del presidente russo con l’accusa di ‘deportazione illegale di popolazione (bambini) e di trasferimento illegale di popolazione (bambini) dalle zone occupate dell’Ucraina’”, evidenzia La Stampa. Secondo Zelensky, che spesso nei suoi discorsi accosta la Russia putiniana alla Germania nazista, “l’esperienza del processo di Norimberga” andrebbe trasformata “in una regola operativa”.
Si continua a combattere. “Diventa sempre più vigliacca questa guerra che si allontana dal fronte e si arrampica sui droni”, riporta Repubblica. “Gli Shahed iraniani sono ormai una minaccia quotidiana. Dopo il grande smacco, mercoledì notte i russi li hanno spediti a Odessa scrivendoci sopra ‘per Mosca e per il Cremlino'”.

Alta tensione tra i governi di Italia e Francia. Il ministro dell’Interno francese Darmanin ha accusato la premier italiana Meloni di essere “incapace di risolvere i problemi migratori sui quali è stata eletta”. Poche ore dopo è arrivata la notizia della cancellazione della visita del ministro degli Esteri Tajani a Parigi. Torna così in discussione, secondo il Corriere, una visita di Meloni all’Eliseo.

“È sacrosanto il diritto alla sicurezza dei russi all’interno del loro Stato. È vero per la Russia così come lo è per Israele, per l’Arabia Saudita o qualunque altro Stato. Diverso però se la via prescelta per assicurare la propria sicurezza è l’occupazione del territorio altrui e la negazione dei diritti della sua popolazione: sia essa ucraina, palestinese o yemenita”. A scriverlo, sulla Stampa, la politologa Nathalie Tocci.

Repubblica racconta la battaglia per i diritti umani di Hossein Ronaghi, attivista iraniano più volte incarcerato e torturato dal regime degli ayatollah. Una figura, si sottolinea, che è “l’incarnazione della lotta per la libertà” e di cui si evidenziano in particolare “determinazione, perseveranza, resistenza e impegno”.

Su Domani si parla di Giampaolo Rossi, possibile nuovo direttore generale della Rai. Il manager della tv pubblica, di cui si riportano alcune lodi espresse nei confronti di Putin, è definito “un intellettuale organico alla destra, convinto che il presidente russo sia l’unico che può salvarci dal complotto di Soros”.

Adam Smulevich

(5 maggio 2023)