Da Londra a Monaco di Baviera,
una nuova sede per i rabbini d’Europa

A inizio maggio la Conferenza dei rabbini d’Europa ha conferito al Premier del Land bavarese Markus Söder un riconoscimento per il suo “eccezionale impegno nella protezione e promozione della vita ebraica in Europa”. Nell’occasione l’organizzazione – che riunisce oltre ottocento rabbini provenienti da più di quaranta Paesi europei – ha anche ufficializzato una notizia dal forte valore simbolico: la decisione di trasferire la propria sede da Londra a Monaco di Baviera. “La Germania è uno degli unici Paesi in Europa in cui la comunità ebraica è in crescita e il clima politico è favorevole alla costruzione della vita ebraica” ha dichiarato all’agenzia Jta il presidente della Conferenza dei rabbini d’Europa rav Pinchas Goldschmidt, evidenziando come l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea sia stata uno dei fattori principali del trasferimento. Il rav, costretto a lasciare la Russia e il ruolo di rabbino capo di Mosca per le sue posizioni contrarie all’invasione dell’Ucraina, ha poi spiegato di non aver sposato subito l’idea. All’inizio “mi sembrava fosse meshuga”, pazza. Monaco nelle sue memorie era innanzitutto “la città in cui fu pianificata la Reichspogromnacht”, la notte del pogrom del Reich, anche nota come Notte dei Cristalli. Il riferimento è all’azione nazista compiuta nella notte del 9 novembre 1938, quando in tutto il territorio tedesco le sinagoghe furono profanate, furono assassinati centinaia di ebrei e le loro proprietà date alle fiamme. Non solo, Monaco è notoriamente la città in cui Adolf Hitler iniziò la sua ascesa al potere negli anni Venti e da cui prese forma l’orrore nazista. Una città che nazisti salutavano come la “capitale del movimento”. Riposizionare qui il cuore del lavoro del rabbinato europeo ha un chiaro intento simbolico. Per Goldschmidt rappresenta “il coraggio di un nuovo inizio”, poiché Monaco ha “una delle comunità ebraiche più grandi e importanti di Germania”. L’organizzazione guidata dall’ex rabbino capo di Mosca ha in programma di aprire in città un nuovo Centro per la vita ebraica, che offrirà opportunità di formazione per il mondo rabbinico e ospiterà conferenze internazionali. Il Centro sarà finanziato principalmente da donatori privati e da fondi del governo statale bavarese. “Sono orgogliosa e felice di vedere che la mia città è diventata oggi uno dei centri ebraici più importanti d’Europa”, il commento della presidente della Comunità ebraica bavarese Charlotte Knobloch rispetto all’iniziativa della Conferenza dei rabbini d’Europa. Un progetto che rientra in un clima generale di grande rilancio e sostegno della vita ebraica in Germania. Un esempio è la costruzione a Francoforte di un’accademia ebraica, ispirata a quella guidata dal filosofo Franz Rosenzweig. A Berlino a inizio estate sarà inaugurato un nuovo centro Chabad, mentre a Colonia si sta concludendo la realizzazione di un museo ebraico.