Israele torna al Tour de France,
con l’obiettivo di stupire

Con due vittorie di tappa nelle tre settimane di corsa, la Israel Premier Tech era stata una delle protagoniste del Tour de France 2022. Ripetersi quest’anno non sarà semplice, andare oltre forse impossibile, ma l’unica squadra israeliana nel circuito professionale del ciclismo non ha nel suo dna la vocazione ad accontentarsi. Lo si è visto anche nell’ultimo Giro d’Italia, dove non è quasi passata frazione dove non ci fosse un suo uomo all’attacco. Specialmente il canadese Derek Gee, promettentissimo ciclista su strada e pistard, premiato dalla giuria del Giro come il “Super combattivo” dell’edizione da poco conclusasi sul traguardo dei Fori Imperiali. E chi meglio di lui, hanno scritto i giornali sportivi, celebrandone i quattro secondi posti di tappa e i due secondi posti nella classifica a punti e in quella degli scalatori. Tre connazionali proveranno a ripercorrerne le gesta al Tour, al via nel fine settimana. Si tratta di Guillaume Boivin, Hugo Houle e Michael Woods. Con loro, a vestire i colori di Israele, saranno anche il lettone Krists Neilands, il canadese Simon Clarke, l’australiano Nick Schultz, il neozelandese Corbin Strong e il belga Dylan Teuns. Nessun israeliano tra gli otto ciclisti selezionati. Il segno che ancora c’è molto da lavorare in quel senso, pur avendo la Israel sotto contratto diversi talenti già professionisti o in procinto di compiere il grande passo. Non sarà della partita neanche il nome di maggior richiamo in rosa, il quattro volte vincitore del Tour Chris Froome (2013, 2015, 2016 e 2017). A 38 anni le prestazioni non sono più quelle di un tempo. Anche se il battagliero Froome, apparso deluso per l’esclusione ma non intenzionato ad arrendersi, ha già dato appuntamento al 2024. Quando la magia del Tour arriverà a Firenze, al Piazzale Michelangelo, per un “départ” da brividi.

(Nell’immagine: gli otto ciclisti della Israel Premier Tech in gara al Tour)